Questo pomeriggio, presso il grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Masterplan delle Nitto ATP Finals 2025 (in scena dal 9 al 16 novembre alla Inalpi Arena). Dopo il saluto del Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro, sono intervenuti il Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, il Presidente di ATP, Andrea Gaudenzi, attraverso un videomessaggio, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
Ancora, l’Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e Luca Villa, EMEA General Manager Channel & Sales Office Manager Nitto Italia, che ha letto un messaggio di Hideo Takasaki, Presidente e Ceo di Nitto Denko Corporation. A illustrare, punto dopo punto, il Masterplan delle Nitto ATP Finals 2025 è stato infine il Direttore Generale della FITP, Marco Martinasso.
La trasversalità dell’evento torinese — che sempre di più coniuga l’eccellenza sportiva con spettacolo e musica — si è concretizzata con la partecipazione in video del cantautore Max Pezzali e del cantante dei Pinguini Tattici Nucleari, Riccardo Zanotti, protagonisti della seconda edizione del “Grand Opening Show” del 6 novembre e guest star dell’incontro con i giornalisti.
Max Pezzali ha commentato:
«Credo che la bellezza del tennis stia nella permanenza di quei valori universali, immutabili, quasi cavallereschi come il rispetto, il fair play e l’amicizia che resistono alle evoluzioni del tempo. Sia io che Riccardo e i Pinguini Tattici Nucleari speriamo di poter intercettare questi stessi valori, con loro ho trovato una comunione di intenti e di sentimenti.
Nello sport come nella musica è bello il confronto, non lo scontro. E noi possiamo definirci gente non da scontro ma da sintesi, da incontro. Questa sarà la chiave della nostra esibizione».
Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari aggiunge:
«Mi diverte tantissimo giocare a padel. Per me questo evento è una incontro tra amici. Condividere il palco con Max viene naturale: c’è un’amicizia di lunga data tra noi, e cantare le nostre canzoni diventa un momento di festa. Dal punto di vista musicale, ho una grandissima stima per la sua scrittura e per la sua professionalità. L’atmosfera di lavoro è familiare, autentica, senza finzioni o maschere».
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