Cesare Cremonini, il gran finale allo Stadio Olimpico di Roma

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Cesare Cremonini non è solo un artista. È un architetto di emozioni, un narratore che sa come cucire passato e presente con fili di melodia. Ieri sera, sul palco dello Stadio Olimpico di Roma, ha scritto una delle pagine più intense del suo “Live2025”. Davanti a 60.000 persone, ha trasformato un concerto in un racconto generazionale, senza mai smettere di stupire.

La serata si apre con un battito visivo: il palco si accende come un’astronave in partenza. Cremonini entra in scena sulle note di Cercando Camilla e subito è chiaro che non sarà una serata come le altre. Le luci, i visual, le coreografie: tutto è calibrato per amplificare non solo il suono, ma il senso delle parole.

Con brani come Mondo, Latin Lover, Poetica e Buon viaggio e immancabile 50 Special, il pubblico canta all’unisono, quasi a voler restituire qualcosa di quell’affetto che Cremonini ha seminato in oltre 25 anni di carriera.

Il cantautore regala al pubblico due sorprese: la prima con Elisa, che appare tra fumi e luci soffuse per cantare Aurore boreali. E poi sale sul palco Luca Carboni, il “fratello maggiore” della scuola bolognese, con cui Cesare Cremonini canta San Luca.

Dopo oltre due ore e mezza di musica, balli, parole e lacrime, il sipario cala con Un giorno migliore. Tutti in piedi, cellulari al cielo, voci spezzate dall’emozione. È un saluto, ma anche una promessa: quella che la musica può ancora unire, accendere, curare.

La scaletta del concerto 

Cercando Camilla
Alaska Baby
Dicono di me / Padremadre
Il comico
La ragazza del futuro
Ora che non ho più te
La nuova stella di Broadway
Buon viaggio
Lost in the weekend
Un’alba rosa
Acrobati
Vieni a vedere perché
6/26
Ragazze facili
Mondo
Logico #1
GreyGoose
Aurore boreali Feat. Elisa
Interlude – nonostante tutto remix
Figlio di un Re
San Luca Fet. Luca Carboni
50 Special
Marmellata #25
Poetica
Nessuno vuole essere Robin
Un giorno migliore

La nostra fotogallery
Danilo D'Auria
Classe 1983, vive a Roma dal 2002. In questa città alimenta la sua passione per la fotografia, che cresce giorno dopo giorno. Attratto dall'atmosfera dei concerti, di cui è sempre stato un assiduo frequentatore, dal 2013 è fotografo di musica live. Dal 2014 collabora con la rivista Classic Rock, inoltre scatta anche per La Repubblica XL e 100DECIBEL. Altre sue foto sono state pubblicate su Drum Club e su ExitWell. Per quest'ultima testata ha scattato anche alcune copertine. Ha firmato anche la copertina del numero 41/2014 del magazine americano VENTS.

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