Hitchcock inglese

Dal 25 luglio al 6 settembre 2025, alla Cineteca Milano Arlecchino, 12 capolavori degli anni ’30 del maestro del brivido, un decennio cruciale della sua carriera

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Alfred Hitchcock

Il ciclo propone film di generi diversi, dal thriller, al melodramma e al musical nei quali il regista mette a punto la sua tecnica cinematografica innovativa e sperimentale

Alfred Hitchcock, nato a Londra nel 1899, uno dei maggiori registi cinematografico del Novecento, si è affermato come un maestro indiscusso del genere noir-thriller, capace di sviluppare la suspence all’interno della struttura filmica a partire dagli anni nei quali ha lavorato nella nativa Inghilterra prima del del suo trasferimento a Los Angeles.  Sono anni nei quali ha perfezionato la sua “grammatica del brivido”, mentre le sue opere sono incentrate su temi a lui cari: il doppio, la colpa, l’innocenza, uniti a straordinarie innovazione di regia quali le carrellate, i punti di vista soggettivi, l’uso del suono.

La rassegna propone tra 12 capolavori anche un film muto del 1929 Il ricatto, ispirato alla pièce teatrale di Charles Bennet, in cui la giovane Alice White uccide un pittore che stava tentando di violentarla. Del 1930 è invece Omicidio, storia di un attore teatrale accusato dell’omicidio di una giovane donna. La pellicola si apre con un urlo e un piano sequenza che ha fatto la storia del cinema in quel periodo. L’opera molto moderna affronta anche temi di psicologia sociale.

Del 1931 è Fiamma d’amore, tratto dalla pièce teatrale di John Galsworth, ambientato nell’alta società, dove protagoniste sono due famiglie altolocate in contrapposizione tra loro.  Dello stesso anno è Ricco e strano, una coppia eredita del denaro e parte per un viaggio esotico, scoprendo le difficoltà del matrimonio. Qui Hitch spiazza il pubblico che ovviamente si attendeva una spy story o un noir, mentre invece è il tema del viaggio quello che il regista ritiene a suoi occhi il più importante.

Nel 1932 tocca a Numero diciassette, la vicenda di un uomo che insegue alcuni ladri in una casa abbandonata, rimanendo coinvolto in alcuni eventi bizzarri. Questa spy story però sarà un vero flop al botteghino. Del 1934 è L’uomo che sapeva troppo, storia di una coppia in vacanza a cui rapiscono la figlia rimanendo coinvolta in un complotto.  Nel ’56 ad Hollywood Hitchcock girerà un remake del film di grandissimo successo. E ancora nel ’35 è Il club dei trentanove, film nel quale un uomo si trova al centro di una storia di spionaggio dopo l’omicidio di una donna. La pellicola conferma il regista inglese come un cineasta di mestiere e di talento.

Nel 1936 esce sugli schermi inglesi Amore e mistero, un ufficiale dell’intelligence britannica è incaricato di uccidere una spia nemica durante la prima guerra mondiale (il film è ispirato ai racconti di W. Somerset Maugham), mentre nel 1937 Hitchcock firma Sabotaggio, opera caratterizzata da un finale altamente drammatico in cui una donna scopre che il marito è implicato in attività terroristiche. Dello stesso anno è un altro film celebre, Giovane e innocente, protagonista un uomo accusato ingiustamente di omicidio costretto a scappare per dimostrare la sua innocenza. Il tema è una aperta critica al sistema della giustizia inglese.

Del 1938 è La signora scompare, film avvincente dal ritmo serrato, storia di una donna su di un treno misteriosamente svanita e l’ultimo film del ciclo è La taverna della Giamaica (1939), un giovane scopre che suo zio è implicato in un giro di naufragi e di contrabbando.  Ambientato nel 1819, è l’unico film in costume girato dal regista.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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