Stroncata da una malattia che la faceva soffrire da molto tempo, se ne è andata Monica Malavasi, per molti anni uno degli uffici stampa più apprezzati. Era nata il 6 aprile 1959, quindi aveva 66 anni.
In una breve autobiografia scritta per un sito con cui collaborava, si autodefiniva così: «Curiosa della vita e dei suoi processi profondi, Monica Malavasi racconta il mondo cercando sempre di mantenere lo sguardo pulito e profondo. Dopo anni dedicati alla comunicazione e alla promozione nel campo della musica e dell’arte, ora il suo impegno, i suoi scritti e i suoi laboratori esperenziali, hanno come principi fondamentali l’Ascolto e la Connessione: concetti che ama condividere e diffondere, in partciolar modo verso le giovani generazioni, in piena verità e gioiosa ispirazione».
Per ricordarla, “rubo” in senso letterale l’accorato ricordo che il collega Gigio Rancilio ha pubblicato sulla sua pagina Facebook:
Grazie Monica.
Grazie del tuo affetto
Grazie di essere stata uno degli uffici stampa del mondo musicale con più tatto e preparazione.
Grazie per come hai lavorato con gli artisti, senza fare alcuna differenza tra famosi e debuttanti.
Grazie del rispetto che hai sempre nutrito per tutti, giornalisti compresi.
Grazie di avermi fatto conoscere persone preziose.
Grazie per avere fatto della tua vita un centro d’amore.
Adoravi mettere in comunicazione le persone, creare momenti di comunicazione e di affetto, dove la musica aveva sempre un ruolo importante.
Grazie a te ho conosciuto uno dei più grandi pianisti italiani.
Grazie delle serate a casa tua, piene di amore, di belle parole e buon cibo.
Grazie di avere donato a questo mondo una ragazza speciale e straordinaria come Margherita.
Grazie del tuo amore per Cesare e per la complicità che siete riusciti a mantenere negli anni.
Amavi così tanto la vita che hai sopportato cure impegnative e dolori indicibili
Oggi finalmente hai trovato la tregua che meritavi. Ma qualcosa mi dice che continuerai a creare circoli d’amore per l’eternità.
Una preghiera per te e una per i tuoi cari.
È stato un privilegio conoscerti, carissima Monica Malavasi.