Weapons
di Zach Cregger
con Josh Brolin, Julia Garner, Benedict Wong, Alden Ehrenreich, Amy Madigan
Alla scuola elementare di Maybrook c’è una classe vuota. Tutti i bambini (meno uno) alle 02.17 di una notte sono usciti di casa correndo a braccia aperte nel buio verso… Verso cosa? Prima reazione: la maestra Justine (Garner) chissà cosa ha insegnato in classe: quindi è una strega. Glielo scrivono a lettere cubitali sulla macchina. Rischia il linciaggio. Non solo: è sola e beve da sola. Non solo: ha una storia con un poliziotto frustrato e sposato. Ed è una ficcanaso, va a spiare nella casa dell’unico bambino non scomparso. Poi cominciano ad accadere strani eventi. Attenti alla penombra. La penombra di certi brutti sogni pervade la luce di questo film. Ci sono persone ferme nel buio. A un certo punto non è chiaro se il sogno di un padre (Brolin) sia finito o no. Poi iniziano le morti. E le storie si concatenano in maniere grottesche, a tratti sfrenatamente tragicomiche, tutte collegate tra loro perché nella provincia tutti sanno tutto di tutti. Ma è un horror o è l’orrore della provincia americana profonda spiegata come un dormiveglia da incubo? Forse è un trattato sulla superstizione. Forse un esercizio surreale. Forse un elenco di terrori infantili o di un nuovo tipo di armi (weapons…). Forse un elenco di citazioni (più o meno esplicite) da altri horror. Aspettatevi un finale tosto. Il precedente film di Cregger era Barbarian. In cui una ragazza arrivava a un B&B e scopriva che sottoterra c’era un tunnell…






































