Ha toccato anche il Friuli, e precisamente la splendida Piazza Grande di Palmanova, il tour Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition di Antonello Venditti.
Una reprise a grande richiesta dopo il giro di concerti dell’anno scorso, che culminerà il prossimo 18 settembre in un’Arena di Verona già sold out, prima di passare negli spazi chiusi dei palasport.
Anche a Palmanova, nel live organizzato da Azalea che chiude la rassegna Estate di stelle, sono oltre 4.000 i presenti, arrivati anche dalle vicine Austria e Slovenia, per una piazza piena in ogni ordine di posti.
Sul palco ad accompagnare il cantautore romano c’è sempre la sua ormai storica “superband”, formata da Alessandro Canini alla batteria, Fabio Pignatelli al basso, Angelo Abate a piano e hammond, Danilo Cherni alle tastiere, Toti Panzanelli e Maurizio Perfetto alle chitarre, Amedeo Bianchi al sax, Roberta Palmigiani al violino, Ilaria Pantaleoni e Laura Marafioti ai cori.
Il concerto
L’inizio del concerto richiama doppiamente il passato: l’ingresso sul palco è affidato alla registrazione di Così parlo Zarathustra di Richad Strauss, che introduceva anche i live del tour insieme a Francesco De Gregori, mentre il brano di apertura è quel Raggio di Luna che apriva lo storico concerto Da San Siro a Samarcanda.
Di fatto, il live è diviso in tre parti: l’inizio e la fine sono un greatest hits, mentre al centro dello show viene eseguito integralmente l’album Cuore, che festeggia i 40 anni (+1, dato che le “celebrazioni” sono iniziate l’anno scorso).
Una nota certamente curiosa è la presenza di Elisa, che durante l’esecuzione di Notte prima degli esami, si accomoda sul palco per assistere all’esecuzione del brano. La cantautrice, che abita a pochi km da Palmanova, non duetta con Venditti, rimanendo “solamente” spettatrice privilegiata, prima di salutare il pubblico.
Quello che Antonello sta portando in tour per questa celebrazione si potrebbe quasi definire un concerto raccontato. Sono infatti moltissime le occasioni in cui Venditti si sofferma su un aneddoto riguardante una canzone, oppure ne narra la genesi. Momenti di condivisione che svelano il lato privato del cantautore romano e collegano la sua vita a quelle canzoni che sono diventate patrimonio di tutti. Anche il pubblico apprezza questa finestra aperta sul mondo che c’è dietro le canzoni, e ascolta con attenzione.
In “rappresentanza” di tutti i racconti fatti da Venditti durante la serata, soprattutto prima dell’esecuzione di ogni brano di Cuore, quello più significativo è certamente quello introduttivo di Ci vorrebbe un amico, che vede come protagonista un altro grande cantautore, ovvero Lucio Dalla.
La salvezza dalla depressione ha un nome e cognome: Lucio Dalla
Lui si è accorto che io nel 1980, pur essendo primo in classifica, c’avevo dentro qualcosa, un malessere. Quello più evidente era che mi ero separato e quindi avevo lasciato mio figlio. Vivevo male, non avevo tanti soldi perchè allora non era così semplice la separazione e soprattutto, diciamo, l’uomo veniva ben castigato e quindi, praticamente, non c’avevo più una lira.
Lucio Dalla si è accorto di tutto questo, cioè che io stavo veramente male e sull’orlo del suicidio, e mi dice “tu devi andare via da Roma, vieni con me”. E mi ha portato in Brianza, al Castello di Carimate. Adesso non c’è più niente, ma lì è passata la storia della musica italiana e non solo, perché c’erano due studi di registrazione.
A dividere i due studi con me c’erano Fabrizio De André, Lucio Dalla, Pino Daniele e i Pooh. Io dividevo le mie notti con loro, e mi facevano passare questa sottile voglia di morire.
La mia depressione andava al massimo il venerdì sera, perché il venerdì sera tutti questi miei amici tornavano a casa: Lucio andava a Bologna, Fabrizio tornava a Milano, Pino a Napoli. Io stavo solo e dovevo far passare il weekend fino alla domenica in cui loro tornavano e finalmente ricominciavamo il lavoro e stavamo tutti insieme.
A un certo punto, una domenica sera Lucio mi fa “t’ho trovato la casa a Roma”. Lui sapeva benissimo che io non avevo una lira, che a Roma non ci volevo tornare. Però lui mi aveva portato via e lui mi dice che è il momendo di tornare. Mi dà un fogliettino di carta dove c’è scritto il nome di una ragazza, e mi fa “io ho parlato già di te con questa padrona di casa. È una tua grande fan, non aveva paura, sono convinto che quella diventerà casa tua”.
Io prendo la macchina e vado a Roma, incontro lei e tra noi nasce una cosa indescrivibile. Lei era stata lasciata dal marito perché lui l’aveva tradita in quella casa, in quella casa. Le donne, si sa, sono vendicative e tra noi nasce una botta di sesso che poi diventerà L’insostenibile leggerezza dell’essere.
Pensate cosa è la vita: tre giorni prima io mi volevo ammazzare, tre giorni dopo sto a scopa’ come un riccio. E in quella casa scrivo tutto, tutte le canzoni di Cuore, ritrovo Roma e alla fine me la sono anche comprata.
La depressione però mi è passata molto tempo dopo, perché una scopata è come le regionali, le amministrative, le politiche. L’amore è un’altra cosa: non lo elimini con una scopata, però ti puoi comprare una casa!
Le canzoni che hanno segnato un’epoca
Oltre ai racconti, ovviamente, ci sono le canzoni, che accompagnano le vite di tutti noi da quasi 55 anni, ovvero dal 1972, quando uscì Roma Capoccia, eseguita come bis finale per salutare il pubblico.
Immancabili i grandi successi del periodo d’oro a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, come Peppino, Giulio Cesare, In questo mondo di ladri, Ricordati di me, Alta marea e Amici mai.
Dal nuovo millennio vengono pescate Che fantastica storia è la vita, Unica e Lacrime di pioggia, scritta per il padre.
Tra parole, racconti e canzoni, quasi tre ore di spettacolo per ripercorrere mezzo secolo di storia, con un lungo approfondimento su Cuore. Una storia che è anche quella di tutti noi, con le nostre vite che nel tempo almeno una volta si sono intrecciate a doppio filo con le canzoni di uno dei più grandi esponenti del nostro cantautorato.
Le prossime date del tour Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition
22 agosto – Patti (ME), Teatro greco di Tindari
26 agosto – Agrigento, Live Arena
2 settembre – Taormina (ME), Teatro antico
4 settembre – Taormina (ME), Teatro antico
6 settembre – Palermo, Teatro di verdura
10 settembre – Palermo, Teatro di verdura
13 settembre – San Pancrazio Salentino (BR), Forum eventi
18 settembre – Verona, Arena
25 novembre – Milano, Unipol Forum
5 dicembre – Perugia, Pala Barton Energy
12 dicembre – Torino, Inalpi Arena
18 dicembre – Firenze, Nelson Mandela Forum
21 dicembre – Roma, Palazzo dello Sport
23 dicembre – Roma, Palazzo dello Sport
I biglietti sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.
La scaletta del concerto di Antonello Venditti a Palmanova
1. Raggio di Luna
2. Bomba o non bomba
3. Sotto il segno dei pesci
4. Giulia
5. Lacrime di pioggia
6. Peppino
7. Giulio Cesare
8. Notte prima degli esami
9. Mai nessun video mai
10. Qui
11. Non è la cocaina
12. Ci vorrebbe un amico
13. L’ottimista
14. Piero e Cinzia
15. Stella
16. Di’ una parola
17. Che fantastica storia è la vita
18. Unica
19. Amici mai
20. Alta marea
21. In questo mondo di ladri
22. Ricordati di me
23. Roma capoccia





































