Max Magnani, un’estate funky house con Acetone

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Abbiamo fatto due chiacchiere con Max Magnani. Con Nari e Jens Lissat, i creatori di Acetone ed artisti come Steve Tosi e la giovane Dj Michelle fa ballare il mondo da tempo, ormai. Tra i brani più recenti pubblicati da Magnani c’è la scatenata “Desire”, uscita su TikTone, label del gruppo Acetone. Ecco poi “Vamos alla Playa” su Black Tone, perfetta per questa scatenta estate 2025.

Con un pizzico di ironia tutta emiliana, racconta così lo stato della musica da ballo italiana. «Dal mondo continuano ad arrivare complimenti per le nostre produzioni Funky House firmate Acetone. Alcuni restano sorpresi: “Non sembrano produzioni italiane”, ci dicono. Forse c’era chi immaginava fossimo ancora fermi a Spaghetti e mandolino, o che nei club si ballasse “‘O Surdato ‘Nnamorato” agitando i tovaglioli… ma vi pare possibile?».

E il futuro della dance? «È difficile prevederlo. Ricordo bene quando, nel 1988, “Pump Up The Volume” dei M.A.R.R.S. segnò una svolta. Senza quel brano, chissà se la house avrebbe davvero conquistato Italia e mondo. Oggi sono soddisfatto: le nostre tracce funzionano su Beatport e i colleghi DJ le suonano ovunque. Acetone cresce: all’ADE di Amsterdam quest’anno non avremo un solo party ufficiale, ma ben due».

Accanto al progetto, non mancano altri impegni. «Come ogni DJ, d’estate lavoro tanto. Sta per uscire un remix a cui tengo molto, realizzato con Steve Tosi per i Magenta 9, band rock con cui avevamo già collaborato su “Il cielo in una stanza”, con la partecipazione di Gino Paoli. Anche stavolta abbiamo risuonato diverse parti insieme a loro: il lavoro in studio non ci pesa, se poi il risultato fa ballare».

C’è chi parla sempre di crisi del divertimento. «Non sono d’accordo. È vero, l’Italia non vive un momento economico facile e i giovani sono meno di un tempo, ma il desiderio di ballare resta intatto. Le grandi discoteche esistono ancora, anche se meno numerose, mentre crescono spazi nuovi: locali che uniscono cucina di qualità, buona musica e impianti audio potentissimi. È lì che lavoro spesso anch’io».

Un esempio? «Il Lupo Beach di Lido di Savio, poco sopra Milano Marittima. Una spiaggia dove si mangia bene e si ascolta musica su tre diversi impianti: non sempre serve spingere forte, a volte basta diffonderla a basso volume. L’altro giorno persino un surfista ci ha ringraziato: sentiva il set tra le onde, non a volume alto, ma perfetto».

Un format che riflette il divertimento di oggi, sempre in evoluzione. «I tempi cambiano continuamente: chi è bravo li anticipa, chi è almeno capace li cavalca. Non servono rivoluzioni: con Acetone riproponiamo atmosfere del passato in chiave attuale. Lo fanno molti DJ, lo fa persino Bad Bunny. La chiave è restare credibili. Va di moda l’afro: ma un afro remix di una hit italiana ha davvero senso?».

Giornalista & comunicatore (o viceversa), Lorenzo Tiezzi sta online più o meno tutto il giorno. Il sito della sua agenzia è www.lorenzotiezzi.it, il suo clubbing blog AllaDiscoteca.com. All'attività di comunicatore affianca quella di giornalista freelance. Scrive di tendenze, musica, nightlife, ovvero, riassumendo all’osso, di amenità. Fiorentino, classe ‘72, si è laureato in Dams Musica nel 1996. Prima di dedicarsi a giornalismo e comunicazione ha lavorato in tv come coautore e curatore (Tmc2, Mtv) e in teatro come direttore di palco. Appassionato di arte, vino e sport, nel novembre 2013 ha corso la sua prima maratona e punta tutto su un tempo improbabile (3h e 30’’).

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