Cover-Up
di Laura Poitras e Mark Obenhaus
Chi è Seymour Hersh? Un giornalista investigativo premio Pulitzer. Ma per inquadrarlo ecco alcuni dei suoi pezzi forti: le rivelazioni sull’uso delle armi chimiche in Vietnam, inchiesta sulla strage di My-Lai, ulteriori rivelazioni che aiutarono il lavoro del Washington Post sullo scandalo Watergate, gli articoli sulle torture nel carcere di Abu Graib, la rivelazione del rapporto Copper Green (operazioni clandestine), inchiesta sull’uso delle armi chimiche da parte di Turchi e dei ribelli nel 2013 per addossare la colpa ai Siriani. Cover-Up è il termine che sta per “insabbiamento”: il documentario della Poitras con Obenhaus attraverso una divertente lunga intervista con Hersh e l’uso di immagini di repertorio mostra che ogni volta che il Pentagono (o un partito, o il Presidente Usa stesso) tentavano di insabbiare uno scandalo arrivava Hersh con la pala e iniziava a scavare. Notevole che questa qualità gli sia stata riconosciuta con sorrisi dagli amici e a denti stretti persino dai nemici. Con l’aggiunta del dono di scusarsi quando commetteva un errore. Della Poitras ricordiamo Citizenfour sulle rivelazioni di Edward Snowden sull’NSA e All the Beauty and the Bloodsheed sull’impegno della fotografa Nan Goldin nella lotta allo scandalo farmaceutico dell’ossicodone







































