Non sono bastati i 30 appuntamenti in Sala Petrassi dello scorso anno, e allora Daniele Silvestri ha deciso di portare ancora una volta il racconto dei suoi 30 anni (ormai 31) da cantastorie recidivo alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma per altri 4 concerti, che inaugurano il mese conclusivo del Roma Summer Fest.
Sul palco ci sono musicisti che sono con Silvestri dal primo minuto insieme a quelli entrati nella band da qualche anno a questa parte: Piero Monterisi alla batteria, Gabriele Lazzarotti al basso, Daniele Fiaschi alle chitarre, Gianluca Misiti alle tastiere, Duilio Galioto a tastiere e cori, Marco Santoro a fagotto e cori, Jose Ramon Caraballo a percussioni, tromba e cori.
Il concerto
Essendo una sorta di reprise della serie di concerti dell’anno scorso, anche la struttura e la scaletta di questo live ricalcano quell’andamento.
Dopo un video introduttivo, il primo brano è una sorta di semi-improvvisazione con un testo che intreccia la presentazione della band a temi di strettissima attualità, come la partenza della Global Sumud Flottilla per Gaza.
E proprio l’attenzione su questo tema sarà alta lungo tutta la serata, come racconta lo stesso Daniele al momento dei saluti iniziali («è un concerto fatto di storie, alcune più vicine a noi, altre più lontane. A volte ci avvicineremo, altre ci allontaneremo, ma non possiamo fare a meno di parlarne»).
D’altronde è proprio questo il compito di un cantastorie: raccontarle. Che siano belle o brutte, personali o di tutti. Come ne L’uomo intero, canzone autobiografica dedicata al padre, o ne La mia casa, perchè tutti abbiamo un posto che possiamo considerare tale.
Tra brani più conosciuti dal grande pubblico, come L’uomo col megafono, Strade di Francia, Precario è il mondo e Ma che discorsi, ci sono anche altre storie, un po’ più nascoste ma non per questo meno valide, come la geniale Amarsi cantando, Hold Me e Sornione, mentre L’uomo nello specchio viene eseguita in una sorta di duetto virtuale con Fulminacci, presente solo in versione video sullo schermo.
L’ormai classico appuntamento col podcast
Non poteva mancare, come in ognuno dei 30 appuntamenti precedenti, il podcast Le cose che abbiamo in comune (disponibile sul canale YouTube di Fandango).
L’ospite della prima serata è stato Frankie Hi-NRG MC, che poi ha duettato prima con Silvestri sulle note di Giù le mani da Caino (con dei frammenti de Il dado), per poi cantare anche insieme a Wrongonyou While the Children Play, mentre sullo schermo scorrono i numeri di bambini vittime delle guerre.
Gli altri ospiti delle varie serate sono stati: Francesca Albanese il 3 settembre, Virginia Raffaele il 4, Willie Peyote il 5.
Di grande impatto emotivo anche il collegamento in diretta con Lorenzo D’Agostino, giornalista indipendente imbarcato su una delle navi della Global Sumud Flotilla, che ha raccontato come sta procedendo il loro viaggio in mare verso Gaza e cosa si aspettano succederà nei prossimi giorni.
A loro, come buon auspicio, viene dedicata Le navi, mentre sullo schermo appare la nave che Emergency impiega per salvare vite nel Mediterraneo. Quella nave che Gino Strada ha sognato per tutta la vita ma che non è mai riuscito a vedere all’opera, e che ora scorterà la Flotilla nella sua missione umanitaria.
Causa coprifuoco imposto dal fatto di essere all’aperto il finale di concerto è un po’ ristretto rispetto alla solita carrellata (non verranno eseguiti brani come Il mio nemico e Salirò, tanto per citarne due).
Il pubblico ormai è corso sotto il palco per assistere da vicino alle battute finali, e allora Silvestri lascia scegliere a loro l’ultimo brano: vince Cohiba, a cui fa seguito l’immancabile Testardo, che ormai si può quasi definire una sigla finale.
Il prossimo appuntamento dal vivo con Daniele Silvestri è a Torino il prossimo 18 settembre per Insieme, il festival di Paideia. Biglietti su Ticketone.
Lo staff
Oltre ai già citati musicisti, il cast artistico e tecnico che ha reso possibile la riuscita dello spettacolo si completa con: Daniele “Il Mafio” Tortora: fonico di sala; Stefano Mariani: fonico di palco; Giampaolo Diletti: backliner; Andrea “Perez” Peretti: backliner; Stefano Sebastianelli: light designer; Samuele Huynh Hong Son e Luca Cataldo (Antica Proietteria): visual; Giacomo Citro: contributi video; Lisa Lelli e Federica Luciani: allestimento scenografico; Paolo De Francesco: artwork.
La produzione è di Francecso Barabro per OTR live.
Le foto del concerto, a cura di Danilo D’Auria
La scaletta del concerto di Daniele Silvestri a Roma il 2 settembre
1. Intro
2. Prima di essere un uomo
3. L’uomo intero
4. Amarsi cantando
5. Scrupoli
6. Hold Me
7. L’uomo col megafono
8. Strade di Francia
9. Precario è il mondo
10. La mia casa
11. Acrobati
12. Senza far rumore
13. L’uomo nello specchio
14. Sornione
15. Ma che discorsi
16. Kunta Kinte
17. Giù le mani da Caino (con Frankie Hi-NRG)
18. While the Children Play (con Frankie Hi-NRG e Wrongonyou)
19. Le navi
20. A bocca chiusa
21. Cohiba
22. Testardo





































