Che in Italia non esista solo la trap, la latin e il pop “leggerissimo” lo dimostra l’esistenza di numerosi contest, ai quali di norma chiedono di partecipare centinaia di musicisti più o meno emergenti: alcuni di loro sono decisamente bravi. Uno dei contest più prestigiosi, e di conseguenza più ambiti, è il Premio Fabrizio De André, che da quest’anno, oltre a selezionare come sempre alcuni dei partecipanti alla fase finale tra coloro che hanno chiesto l’iscrizione sul web (oltre 700, ridotti a 20 grazie a una rigorosa selezione fatta dalla direttrice artistica Luisa Melis), ha deciso di andare a scovare giovani talenti a casa loro, organizzando – grazie al lavoro svolto dalla società Borghi Artistici – un tour di scouting di 9 tappe svoltesi in altrettante regioni (Liguria, Toscana, Sicilia, Puglia, Calabria, Lazio, Molise, Abruzzi, Basilicata).
Qui di seguito una fotogallery di SNAP studio creativo di Marco Ramacciato con i 3 special guest delle semifinali di Isernia.
Ebbene, i 20 cantautori scelti dalla direzione artistica e gli 11 selezionati durante il tour, significativamente intitolato E ti piace lasciarti ascoltare, si sono ritrovati a Isernia, per una semifinale durata tre giorni, nel corso della quale si sono svolte anche alcune “aule aperte” dove i finalisti hanno potuto confrontarsi e interloquire con gli ospiti (Mauro Ermanno Giovanardi, Teresa De Sio e Cristiano Godano) e con i componenti della commissione che ha scelto i nomi dei 10 cantautori ammessi alla finalissima – commissione di cui sono onorato di essere uno dei componenti (gli altri sono i già citati Giovanardi e Luisa Melis, Dario Salvatori, Pino Marino e Teresa Mariano).

Dico subito che la scelta non è stata semplice: ne avremmo voluti mandare a Roma 3 o 4 in più. Ma dovevano essere 10 e, dopo un’attenta disanima e lunghe discussioni, 10 ne abbiamo selezionati.
Ecco chi sono (in rigoroso ordine alfabetico):
Federico Baldi
Sasà Calabrese
Edoardo Chiesa
Cinus
Claudio Covato
Fabula
Christian Gullone
Giulia Imperato
Le Nora
Carlo Valente
Qui di seguito una fotogallery di SNAP studio creativo di Marco Ramacciato con i 10 finalisti.
Il 13 e il 14 settembre si ritroveranno in Piazza Fabrizio De André a Roma, nel quartiere Magliana, per la fase finale del Premio Fabrizio De André Parlare Musica, che da 24 anni mira a promuovere la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica, nella poesia e nella pittura. Il riconoscimento è patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI, la produzione esecutiva di iCompany, la direzione artistica di Luisa Melis, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE e Soundreef.
Saranno altre due serate molto coinvolgenti e ricche di sorprese: i nomi dei vincitori della Targa Faber (riconoscimento alla carriera), e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (dedicata alle reinterpretazioni delle opere di De André) saranno annunciati nei prossimi giorni. Invece sono già noti i nomi di alcuni ospiti: Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Andrea Riviera, Santonianni (vincitore della sezione musica della scorsa edizione), Marcondiro e Nour Eddine (vincitori del Premio Amnesty International).
Già noti sono anche i vincitori della sezione poesia e della sezione pittura. Nel primo caso una commissione composta da Vincenzo Costantino Cinaski, Erika Mineo in arte Amara e Federico Bona ha scelto Elena, con l’opera Nackt und Kleinkind (nuda e infante). Ecco la motivazione di Vincenzo Costantino Cinaski: «Questo testo ha una forza visiva e sensoriale molto intensa: il linguaggio è poetico, quasi pittorico, e costruisce un’atmosfera sospesa tra innocenza e trasgressione, tra la vulnerabilità dei corpi e la memoria dei gesti. Il testo gioca molto sulla contrapposizione tra nudo e abito, luce e penombra, infanzia e esperienza, creando un microcosmo poetico dove la sensualità, la memoria e la vita quotidiana si intrecciano senza fare appello a una morale esplicita».
Per la sezione pittura la commissione (Roberto Sironi, Raffaella Manna, Silvia Guglielmi, Eva Amos e Daniela Borla) ha deciso di premiare Luli, per l’opera Il volo. Questa la motivazione: «Il volo è un omaggio raffinatissimo ad un movimento immobile fatto di affinità cromatiche che nella loro azione artistica diventano pensiero, quindi un’astrazione della realtà! Realizzata con carboncino, pastelli e acrilico su tela, l’opera è una commistione di tecniche diverse tutte al servizio di un’esplorazione emotiva dedicata all’osservazione di un mondo interiore intriso di intimità, la stessa intimità seminata tra i testi e le note delle canzoni di Fabrizio De André! L’artista con questa opera ci suggerisce sensazioni profonde e una mescolanza di emozioni che fanno di questo “Volo” esistenziale un metaforico viaggio artistico».
In attesa di scoprire chi saranno gli altri ospiti (aspettatevi belle sorprese), resta da dire della corposa giuria che deciderà il vincitore della sezione musica, presieduta da Dori Ghezzi. Ne fanno parte la direttrice artistica Luisa Melis, Massimo Bonelli (produttore esecutivo), Massimiliano Smeriglio (Assessore alla Cultura di Roma Capitale), Gianni Paris, Roberto Sironi, Vincenzo Costantino Cinaski, Teresa Mariano, Alessandro Di Dio Masa, Alessia Pistolini, Alessio Laganà, Angelo Valori, Dario Salvatori, Elizabeth Boudjema, Fausto Pellegrini, Geremia De Giuseppe, Giandomenico Sale, Ilaria Pilar Patassini, Luca De Martino, Massimo Poggini, Paolo Talanca (sarà lui a presentare le serate finali del Premio), Pino Marino, Rossella Diaco, Sergio Zinna e Teresa De Sio.
Chiudiamo con una foto di Dori Ghezzi con Niccolò Fabi realizzata durante l’edizione del 2020.






































