La manifestazione è diretta da Lara Vespari e Federico Manzionna
Giovedì 18 settembre, ore 20.30, il Festival ha inizio al Piccolo Teatro Strehler, con l’anteprima italiana di Dreams in Nightmares della regista statunitense Shatara Michelle Ford, un road movie queer che intreccia realismo e dimensione onirica per raccontare un viaggio fisico ed emotivo di tre donne nere queer in giro attraverso il cuore dell’America, alla ricerca della loro amica. A chiudere la manifestazione, domenica 21 settembre, ore 20.30, sempre al Piccolo Teatro Strehler, l’anteprima italiana fuori concorso, Une vie rêvée (Somewhere in Love) di Morgan Simon, con Valeria Bruni Tedeschi, nel ruolo principale di Nicole, una donna di 52 anni, disoccupata e indebitata, sola con il figlio adolescente Serge in una banlieu parigina. Una commedia agrodolce che esplora con sottigliezza e umorismo la resilienza di fronte alle difficoltà della vita, mantenendo uno sguardo senza compromessi sulla precarietà e sui rapporti familiari. Come sempre il festival è composto da tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari, che quest’anno saranno una trentina, quasi tutti in anteprima italiana. Nel Concorso Lungometraggi si vedranno A natureza das coisas invisíveis (The Nature of Invisible) della brasiliana Rafaela Camelo, storia dell’amicizia tra Gloria, bambina trapiantata di cuore, e Sofia bambina transgeder, che si incontrano tra le corsie di un ospedale; Cherub, esordio alla regia di Devin Shears, un racconto delicato di desiderio e di rinascita; 3670, altro esordio alla regia firmato da Park Joon-ho ambientato a Seul, protagonista un giovane disertore nord-coreano che scopre per la prima volta la libertà di amare e il calore di una comunità che lo accoglie. Tra gli altri titoli presenti, Sad Jokes di Fabian Stumm, che sarà ospite al Festival, commedia tragicomica che indaga l’ambiguità e la bellezza delle relazioni contemporanee e i documentari House With a Voice di Kristine Nrecaj e Birthe Templin, ritratto intimo di sei donne albanesi che hanno scelto di vivere come uomini e Niňxs dello spagnolo Kani Lapuerta, 8 anni di riprese nella vita di una quindicenne che racconta il suo percorso di crescita e transizione di genere.






































