I registi Gianni Amelio e Roberto Andò riceveranno il Premio Marzocco mentre a Maurizio Nichetti sarà attribuito il Premio Speciale ValdarnoCinema
Il festival di quest’anno propone anche eventi speciali come la doppia proiezione de La vita da grandi con dibattiti sui disturbi dello spettro autistico e una serata contro la violenza sulle donne. Martedì 7 ottobre, il festival si aprirà alle ore 21.00 con la proiezione del cortometraggio in concorso corti C’è da comprare il latte di Pierfrancesco Bigazzi (alla presenza del regista e degli attori Alessandro Benvenuti e Roberto Abbiati). Seguirà il lungometraggio in concorso Unicorni alla presenza della regista Michela Andreozzi, una dramery che esplora il ruolo dei genitori di fronte alla scelta dei figli. La chiusura della manifestazione sarà sabato 11 ottobre con la consueta cerimonia di premiazione dei vincitori della 43ª edizione del ValdarnoCinema Film Festival affidata al regista Maurizio Nichetti, che riceverà il riconoscimento del Premio “ValdarnoCinema” alla carriera e introdurrà a seguire il suo ultimo film Amichemai.
Tra i lungometraggi in gara nel Concorso, oltre al film di apertura, vi sarà proveniente dal Giappone, River Returns di Masakazu Kaneko, un viaggio attraverso la memoria e il paesaggio fluviale giapponese, dove le acque diventano metafora di ritorno, passaggio e rinascita (8 ottobre); La vita da grandi di Greta Scarano, al cui centro della trama troviamo Irene (interpretata da Matilda de Angelis) che torna a occuparsi del fratello Omar, un giovane autistico con il sogno di diventare indipendente e rapper (8 ottobre, ore 18.00 con gli attori Yuri Tuci e Paolo Hendel, che incontreranno il pubblico); Radio Solaire di Federico Bacci e Francesco Eppesteingher che racconta l’incredibile storia del bolognese Giorgio Lolli, ex operaio e sindacalista diventato pioniere delle radio libere in Africa (9 ottobre ore 16); L’origine del mondo, esordio alla regia nel lungometraggio di Rossella Inglese (9 ottobre ore 18 alla presenza della regista) e il documentario Women for Iran di Sara Hourngir, incentrato sulla guerra civile che pervade l’Iran da molti anni (9 ottobre ore 21). Di Emanuele Gaetano Forte è Di noi 4 (10 ottobre ore 16), la storia corale di quattro amici che si ritrovano a fare i conti con le scelte di vita, i rapporti affettivi e i sogni rimasti in sospeso e La cosa migliore di Federico Ferrone che affronta i temi dell’identità culturale e la criminalità giovanile (10 ottobre ore 18 con il regista presente).







































