“I-Days Milano 2026”, Florence + The Machine sono i secondi headliner

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I-Days Milano 2026

Secondo annuncio e secondo grande nome per l’edizione 2026 di “I-Days”: Florence + The Machine, la band britannica guidata dalla straordinaria Florence Welch, ritorna per la seconda volta agli “I-Days” (memorabile il suo concerto sold out del 2023) venerdì 3 luglio 2026 all’Ippodromo Snai San Siro, confermando il famoso detto “si torna sempre dove si è stati bene”.

I biglietti per questa data saranno disponibili in prevendita sull’app “I-Days” dalle 11 di giovedì 16 ottobre, su My Live Nation dalle 11 di venerdì 17 ottobre e in vendita generale dalle 11 di lunedì 20 ottobre su TicketOne, Ticketmaster e Vivaticket.

Con cinque album all’attivo, premi e prime posizioni delle classifiche (Lungs del 2009, Ceremonials del 2011, How Big, How Blue, How Beautiful del 2015, High As Hope del 2018 e Dance Fever del 2022), Florence è diventata una delle artiste più importanti della sua generazione.

Nota per i suoi spettacoli dal vivo e la sua voce unica e iconica, Florence è stata protagonista come headliner di festival di grande importanza in tutto il mondo, “I-Days” compresi, registrando sold out e critiche entuasiastiche.

Ha collaborato e condiviso il palco con icone del calibro di Rolling Stones, Lady Gaga e Taylor Swift, tra gli altri, e ha pubblicato un libro di testi, poesie e disegni intitolato “Useless Magic”.

Il nuovo album

L’artista inglese ha annunciato questa estate l’uscita del suo nuovo album Everybody Scream, prevista per il 31 ottobre. Florence Welch ha scritto e prodotto l’album negli ultimi due anni con una cerchia ristretta di collaboratori, tra cui Mark Bowen degli IDLES (che appare nel video del singolo e title track Everybody Scream), Aaron Dessner e Mitski.

Dopo aver subito un intervento chirurgico che le ha salvato la vita durante il “Dance Fever Tour”, il recupero di Florence l’ha portata sulla strada del misticismo spirituale, della stregoneria e dell’horror folk, mentre sentiva i limiti del suo corpo ed esplorava il significato di “guarigione”. L’album affronta temi quali la femminilità, la coppia, l’invecchiamento e la morte, mettendo a nudo il lato oscuro della quotidianità.

I nomi già annunciati

L’annuncio di Florence + The Machine arriva dopo quello con cui “I-Days” ha dato il via ufficialmente alla sua prossima edizione: i System Of A Down con i Queens Of The Stone Age e gli Acid Bath, che sbarcheranno all’Ippodromo Snai La Maura il 6 luglio 2026.

I System Of A Down, la band composta da Daron Malakian -chitarra, voce, Serj Tankian – voce, tastiere, Shavo Odadjian – basso e John Dolmayan – batteria, arriveranno nel nostro Paese per l’unica data italiana del loro tour, e per loro questo appuntamento segna un debutto sul palco degli “I-Days”.

I Queens Of The Stone Age tornano protagonisti della concert series più famosa d’Italia dopo il memorabile show del 2024. La band californiana guidata da Joshua Homme è pronta per riconfermare il suo ruolo centrale nel mondo rock internazionale con il sangue, il sudore e la spavalderia oscura e magica che solo Homme e i suoi compagni sanno evocare.

Ad aggiungere ancora più significato a questo show, il ritorno degli Acid Bath dopo quasi tre decenni di separazione. Considerata da tempo una leggenda di culto con un’eredità intoccabile, la riformazione della band ha acceso l’entusiasmo di generazioni di fan, da coloro che hanno assistito alla loro ascesa originale, a una nuova ondata di adolescenti che scoprono la loro musica per la prima volta.

Una realtà live di primaria importanza

I primi nomi annunciati dell’edizione 2026 confermano gli “I-Days Milano” come la più importante realtà live italiana. Dal 1999 a oggi, infatti, gli “I-Days” sono diventati simbolo di un cast artistico di alto livello e sempre attuale che risponde alle esigenze di un pubblico davvero appassionato di musica e ogni giorno più attento e variegato.

I-Days Florence + The Machine

Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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