Eddington
di Ari Aster
con Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Emma Stone, Luke Grimes, Micheal Ward (II), Amélie Hoeferle
Da qualsiasi parte lo si giri Eddington è un film dell’orrore, come Hereditary, come Midsommar, come Beau ha paura. Solo che ogni volta Ari Aster traveste l’horror da presagio, da rito, da psicosi. Stavolta lo traveste da cospirazione: è il 2020, c’è il covid e l’obbligo delle mascherine e nel paesino desertico di Eddington, New Mexico, lo sceriffo Cross (Phoenix) entra in conflitto con il sindaco Garcia (Pascal). Cross giudica la mascherina lesiva della libertà. No-vax? No. Un po’ sì, ma vive con la suocera maniaca delle cospirazioni e la moglie Louise (Stone) in depressione perenne. Secondo Cross e la suocera per un’antica storia sentimentale con il sindaco. Ma Louise disprezza Cross. Aggiungere complicazioni burocratiche tra polizie limitrofe, la promessa dell’installazione di un’industria informatica (tecnologia uguale corruzione?), l’eco della morte di George Floyd e del movimento Black Lives Matter, le reazioni sconcertanti di giovani contestatori antifa, ossessi del politicamente corretto fino agli estremi autopunitivi, le incursioni di un folle che delira e l’intromissione di un santone che promette passaggi obliqui tra male, bene, culti religiosi e sensi di colpa. A un certo punto la nebulosa di tutte le complicazioni, satura di un’atmosfera malsana e inquietante, esplode: lo sceriffo Cross, che già farneticava di presentarsi candidato sindaco, attua un piano criminale per riprendersi Louise accusando il sindaco Garcia. Si seminano cadaveri mentre si intromette un apocalittico incomodo. Eddington diventa l’inferno e sembra esplodere nelle fantasie di Cross che ormai somiglia tanto a Beau che nel film precedente aveva paura. Eddington è tutto quello che Una battaglia dopo l’altra non è (forse per fortuna ) riuscito a dirci sull’incubo americano, ma nella guerra globale/totale di fake, social, tecnologie, sentimenti, congiure, proclami woke e covid di tutti contro tutti, è difficile dire con chiarezza chi ha avuto la peggio. Vabbé, l’avevamo detto: sembra sociologia ma è un horror…





































