Henry Winkler, alias Fonzie, oggi compie 80 anni. Una notizia che suona incredibile per chi il mito di Happy Days lo ha vissuto ai tempi della prima messa in onda in Italia e nel variegato mondo dell’allargata famiglia Cunningham ha sempre visto un simbolo di gioventù.
Happy Days
E dire che Henry Winkler, nato a New York il 30 ottobre 1945 da genitori di origine tedesca, quando nel 1974 andò in onda la prima stagione di Happy Days di anni ne aveva già 29 anni. Era giovane, certo, ma non così giovane come i compagni di avventura che interpretavano Richie (Ron Howard, del 1954), Potsie (Anson Williams, del 1949) e Ralph (Don Most, del 1953).
Prima di Happy Days, serie alla quale sarebbe rimasto fedele fino all’ultimo, partecipando a tutte le undici stagioni, Henry Winkler era apparso solo in piccole parti al cinema e in televisione. Il ruolo di Fonzie gli regalò una popolarità enorme a livello mondiale ma, come spesso accade in questi casi, in parte fagocitò l’attore.
E così, dopo aver comunque preso parte a qualche film e serie televisiva, terminata l’avventura in Happy Days Henry Winkler scelse di dedicarsi principalmente alla produzione e alla regia.
Come attore tornò in grande stile nl 1996 comparendo in Scream, primo film della celebre serie horror diretta da Wes Craven. Da lì in avanti riprese a lavorare stabilmente come attore, sia per il cinema per la televisione, per diventare nel terzo millennio anche uno scrittore di successo grazie alla serie di libri con protagonista Hank Zipzer, un ragazzino affetto da dislessia, come d’altronde lo stesso Winkler.
Barry
Se Happy Days aveva regalato un’enorme popolarità ad Henry Winkler da giovane (in quegli anni vinse anche per due volte il Golden Globe), un’altra serie ha riportato il suo nome in auge recentemente. Stiamo parlando di Barry, serie della quale sono state finora prodotte quattro stagioni, nella quale Winkler interpreta il ruolo di Gene Cousineau, insegnante di recitazione e alter ego del protagonista assoluto, un sicario che vorrebbe cambiare vita, ma che per mille motivi rimane sempre intrappolato nel suo ruolo.
Una serie di grande successo, trasmessa in Italia da Sky, grazie alla quale Henry Winkler ha vinto anche un Emmy Award e si è fatto conoscere da chi, ai tempi di Fonzie, non era nemmeno nato.
P.S. Recentemente Giuseppe Ganelli e il nostro Emilio Targia hanno pubblicato La nostra storia (Minerva), libro che racconta dettagliatamente la storia di Happy Days: la prefazione è firmata da Henry Winkler (clicca qui per leggere la recensione).







































