La nave di Bresh attracca al Palazzo dello Sport di Roma

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1° Novembre, Bresh ha fatto tappa a Roma per la data del suo tour nei palasport.  La grande struttura scenica a forma di nave, fatta di vele, reti e riflessi di luce: un’immagine simbolica che introduce perfettamente il tema del tour. Bresh entra in scena accolto da un boato, accompagnato da una band completa — batteria, basso, chitarre, tastiere, fiati e coriste — e da un pubblico che canta fin dalle prime note de “La tana del granchio”.

Il live alterna energia e malinconia, come onde che si rincorrono. Dai successi che lo hanno consacrato (“Andrea”, “Guasto d’amore”, “Altamente mia”) alle nuove tappe del suo percorso artistico tratte da Mediterraneo, ogni brano è accompagnato da un impianto visivo che amplifica l’emozione.
Nel cuore dello show arriva un momento acustico intimo: solo chitarra e voce per “Step by Step”,“Hooligans”, “No Problem”, “Il Limite” e “Svuotatasche”  un passaggio sospeso che conquista anche i più rumorosi.

Bresh non parla tanto tra un brano e l’altro, ma ogni suo sguardo verso la platea basta a creare connessione. Il pubblico romano risponde con calore, trasformando ogni ritornello in un coro compatto.

Sul palco a sorpresa arrivano Tedua per duettare su “Capo Horn” al quale si aggiunge poi Tony Effe per cantare “Dopo le 4”.

Il finale è un crescendo di luci e cori: “Guasto d’amore” chiude la serata con un abbraccio collettivo, tra telefoni accesi e occhi lucidi.

(Report di Stefania Rossi)

La scaletta del concerto di Bresh a Roma:

  1. La tana del granchio
  2. Umore marea
  3. Andrea
  4. Dai che fai
  5. Alcool e acqua
  6. Torcida
  7. Popolo della notte
  8. Altezza cielo
  9. Tarantola
  10. Nightmares
  11. Parà
  12. Rabbia distillata
  13. Erica
  14. Il meglio di te
  15. Rotta maggiore (partenza)
  16. Crêuza de mä (cover di Fabrizio De André)
  17. Aia che tia
  18. Kamala
  19. Non ho eroi
    Set acustico
  20. Step By Step
  21. Hooligans
  22. No problem
  23. Il limite
  24. Svuotatasche
  25. Angelina Jolie
  26. Capo Horn (con Tedua)
  27. Dopo le 4 (con Tedua e Tony Effe)
  28. Altamente mia
  29. Agave
  30. Guasto d’amore
Danilo D'Auria
Classe 1983, vive a Roma dal 2002. In questa città alimenta la sua passione per la fotografia, che cresce giorno dopo giorno. Attratto dall'atmosfera dei concerti, di cui è sempre stato un assiduo frequentatore, dal 2013 è fotografo di musica live. Dal 2014 collabora con la rivista Classic Rock, inoltre scatta anche per La Repubblica XL e 100DECIBEL. Altre sue foto sono state pubblicate su Drum Club e su ExitWell. Per quest'ultima testata ha scattato anche alcune copertine. Ha firmato anche la copertina del numero 41/2014 del magazine americano VENTS.

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