A Pa’ – Sei capolavori per ricordare Pasolini

Dal 7 novembre 2025 al 13 marzo 2026 sei capolavori in ricordo di Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua tragica scomparsa, accompagnati da presentazioni e incontri in sala

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Accattone

Tra le pellicole in programma il documentario Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo

La mattina del 2 novembre 1975 in via dell’Idroscalo ad Ostia viene ritrovato il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini, uno dei più grandi rappresentanti della cultura italiana del Novecento. Fino dal suo esordio dietro la macchina da presa con Accattone (1961), il poeta di Casarsa, nato il 5 marzo 1922, ha saputo descrivere con crudezza e poesia insieme, il mondo diseredato del sottoproletario romano delle borgate e gli effetti drammatici dell’espandersi del capitalismo.

Un’analisi proseguita con il successivo Mamma Roma (1962), interpretato magistralmente da Anna Magnani. Il suo cinema, un’esplosione del mio amore per la realtà, come amava dichiarare, ha anticipato sempre i tempi, prima nel rappresentare, con l’apologo Uccellacci e uccellini (1966), la crisi del marxismo negli anni post-resistenziali e poi la dissoluzione della società borghese-consumistica con Epido re (1967), Teorema (1968) e Porcile (1969). Negli anni Settanta Pasolini si dedica alla rilettura della storia umana, attraverso la sua componente più carnale e liberatoria, il sesso, con l’utilizzazione dei classici della letteratura. Nasce così la Trilogia della vita, costituita da Decameron (1971); I racconti di Canterbury (1972), ispirati a Boccaccio e a Chaucer e Il fiore delle Mille e una notte (1973). Pellicole che mostrano tutta la sua passione per l’autentica cultura popolare, già espressa nel 1964 con Il Vangelo secondo Matteo, sublime rappresentazione laica di un Cristo inserito nella realtà del Meridione sottosviluppato. La sua carriera di cineasta si chiude con Salò o le centoventi giornate di Sodoma, uscito postumo; una sorta di testamento spirituale e una angosciosa metafora sulla violenza del potere nel mondo contemporaneo.

La rassegna in ricordo di un grande scrittore, poeta che ha lasciato un profondo vuoto nella cultura italiana, inizia venerdì 7 novembre, ore 19.00 con Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo realizzato prima delle riprese del suo Vangelo, nell’estate del 1963. Un viaggio in Galilea, Giordania e Siria per vedere i luoghi reali della vita di Gesù, ma soltanto nel 1965, dopo aver terminato il Vangelo, realizzò il montaggio e aggiunse un commento, così da conferire a questo diario di viaggio un carattere retrospettivo. Lintroduzione al film è a cura di Camillo Fornasieri.

Domenica 16 novembre, ore 15.00 tocca a Il Vangelo secondo Matteo, il racconto della vita di Gesù secondo Il Vangelo di Matteo, interpretato da Enrique Irazoqui, Margherita Caruso, Susanna Pasolini, Marcello Morante, con introduzione a cura di Beppe Musicco, mentre martedì 25 novembre, ore 18.00 si vedrà La ricotta (1963) paradossale episodio di RoGoPG, che racconta il calvario realmente vissuto sul set di un film sulla Passione di Cristo (diretto da Orson Welles), da una povera comparsa, Stracci, ultimo degli ultimi, in un film nel film dove si aprono parentesi di feroce polemica contro la borghesia italiana e momenti di sospensione onirica. Lintroduzione e dibattito è a cura di Simone Invernizzi e Mattia Gennari.

Ancora venerdì 16 novembre, ore 18.00 il cartellone propone Accattone (1961), ambientato in una Roma crudele dove un magnaccia vive alla giornata ai margini della società sfruttando gli altri e scroccando dove può. L’introduzione è a cura di Gregorio Faciotto e Lucia Panzeri. Venerdì 13 febbraio 2026, ore 18.00 verrà proiettato Edipo Re (1967), la tragedia di Sofocle reinventata alla luce di Freud, nella quale Pasolini si misura con il Mito classico, per evocare, in modo visionario e onirico, la propria autobiografia. Ad  introdurre la pellicola sono Luca Beltrami e Carlo Magnoli.

La rassegna termina venerdì 13 marzo 2026, ore 18.00 con  Mamma Roma (1962), protagonisti Anna Magnani e Franco Citti. Come sempre in Pasolini, le madri sono spesso ferali divinità incombenti sul destino dei figli. Non fa eccezione Mamma Roma, ex prostituta che sogna per il figlio adolescente Ettore un avvenire conformista e piccolo-borghese. Senza accorgersene, lo spinge verso l’infelicità e la morte.

Giorni e orari delle proiezioni in aggiornamento su www.cinetecamilano.it

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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