Gio Evan conquista Roma con “L’affine del mondo”

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Gio Evan@Conciliazione

C’è un modo molto semplice per dire che ieri sera l’Auditorium Conciliazione era sold out. Ma Gio Evan lo dice meglio: era “pieno assai”. Una definizione che non fotografa solo i posti occupati, ma quell’aria densa di umanità, attesa e dolcezza che si può respirare solo quando un artista porta con sé qualcosa di vero.

Il pubblico è rimasto seduto per buona parte del concerto, sì. Ma fermo, mai. Era un pubblico che partecipava con la voce, con il sorriso, con gli occhi che brillano. Ogni brano era cantato insieme, senza che Gio dovesse chiedere nulla: era automatico, naturale, quasi necessario. Come se quelle parole fossero di tutti.

Sul palco lui, che non è semplicemente un cantante. È un poeta che prende per mano, uno che fa ridere mentre ti rammenda il cuore. Lo spettacolo scorreva tra canzoni e monologhi che sembravano confidenze intime: riflessioni che parlano di amore con il coraggio della fragilità, che insegnano la pace senza didattica, che sanno far pensare e, subito dopo, ridere fino alle lacrime. È questo il suo dono: farti sentire leggero senza toglierti profondità.

In scaletta molti brani del nuovo lavoro in studio di Evan L’eleganza del mango, un titolo che sembra una carezza tropicale e invece è un manifesto: coltivare la dolcezza senza perdere la stranezza del mondo. Le nuove canzoni sono entrate tra il pubblico come se fossero già ricordi.

E poi è arrivata Susy
E tutto è cambiato.

In un attimo, quella compostezza rispettosa si è sciolta come neve al sole. La sala si è alzata, ha raggiunto il palco, e l’Auditorium si è trasformato in una festa. Si ballava, si cantava, ci si stringeva, senza barriere tra artista e pubblico. Sembrava davvero che tutti volessero abbracciare Gio Evan — e in un certo senso lo hanno fatto, con la voce, con il corpo, con la gioia.

La fine è stata morbida, luminosa. Come quando si chiude un libro che ti ha fatto bene e resti lì a cullare le ultime frasi, senza volerle perdere.

Gio Evan non fa concerti.
Gio Evan costruisce rifugi.
Spazi dove puoi pensare, ridere, volerti bene.

Ieri Roma ne aveva bisogno.
E ha risposto cantando.

La scaletta del live

MONOLOGO
Mi illumina
Ananda
Regali fatti a mano
Salvare l’intorno
Scudo
MONOLOGO
Pignatte
Arnica
Raccogliere i fiori
Marinconia
Klimt
MONOLOGO
Jeeg robot
Andy Warhol
Hopper
Chantilly
Universo da fermo
Turno di notte
MONOLOGO
L’eleganza del mango

A piedi il mondo
Il richiamo
Susy

Il tour L’affine del mondo prosegue:

8 novembre – Cesena, Nuovo Teatro Carisport
9 novembre – Milano, Teatro Arcimboldi
10 novembre – Firenze, Teatro Verdi
11 novembre – Grosseto, Teatro Moderno
17 novembre – Verona, Teatro Filarmonico
18 novembre – Torino, Teatro Colosseo
25 novembre – Bologna, Teatro Duse
26 novembre – Genova, Teatro Ivo Chiesa
29 novembre – Senigallia, Teatro La Fenice
30 novembre – Pescara, Teatro Massimo
04 dicembre – Mantova, Teatro Palaunical
09 dicembre – Napoli, Teatro Acacia
10 dicembre – Bari, Teatro Team
11 dicembre – Rende, Teatro Garden
12 dicembre – Catania, Teatro Metropolitan
13 dicembre – Palermo, Teatro Golden

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