40° edizione del Festival del cinema ibero-latino americano di Trieste

Dal 9 al 17 novembre 2025 al Museo della Comunità ebraica “Carlo e Vera Wagner”, al Museo della letteratura di Trieste e al Teatro Miela, sede principale delle proiezioni e delle cerimonie ufficiali, la manifestazione dedicata alla Promozione della Cultura Latino Americana in Italia

0
La puerta verde

Il festival vuole rappresentare i nuovi linguaggi e la sperimentazione nell’ambito cinematografico latinoamericano e iberico

Il Festival di Trieste si conferma come luogo di incontro internazionale che promuove la conoscenza di storie, lingue e realtà socioculturali latinoamericane e continua a essere ponte e occasione per scoprire visioni nuove e un invito alla riflessione sulle sfide contemporanee dell’America Latina e del mondo. L’iniziativa, oltre ai 12 film del Concorso, conferma anche le sezioni Contemporanea Concorso con 13 film; Contemporanea Fuori Concorso (3 film), Contemporanea Malvinas (10 film), Contemporanea Mundo Latino (10 film), Cinema e Letteratura (10 film), Shalom (8 film), Focus Brasile (8 film), Eventi Speciali (2), per un totale di 76 film.

Tra gli altri titoli in programma Lluvia (Messico 2024) di Rodrigo García Saiz; La puerta verde (Messico/Herzegovina, 2024) di Guillermo Vejar che incontrerà il pubblico dopo la proiezione. La pellicola racconta storia di Emina, madre single che si prende cura del figlioletto malato ed inizia un viaggio avventuroso alla  ricerca di un guaritore che vive nascosto nelle montagne del Chihuahua. Seguono Zafari (Venezuela/Perù/Messico/Brasile/Francia/Cile/Repubblica Domenicana, 2024) di Mariana Rondón, presente in sala per incontrarsi con il pubblico insieme alla produttrice Marité Ugás e El labirinto: la guerra de Espaňa (Spagna 2024) di Ignacio Oliva. Il film, ambientato nella seconda guerra mondiale, racconta la vicenda di alcune delle principali operazioni segrete che aiutarono la Spagna, rimasta ai margini del conflitto, a rimanere neutrale, nonostante la pressione della Germania nazista e degli Alleati. Ancora in cartellone El pecado social (Perù 2024) di Juan Carlos Goicochea con l’autore che dialogherà con gli spettatori e Adiós Cuba (Cuna/Espaňa, 2025) di Rolando Dìaz, sempre presente in sala.

Nel programma è prevista anche una conferenza aperta al pubblico presso l’Aula Magna della Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Trieste su “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo in Iberoamerica”, alla quale interverranno come relatori 5 cineasti ospiti del Festival (provenienti da Argentina, Cuba, Messico, Paraguay, Perù). La Giuria di Contemporanea Concorso composta da esperti di cinema, attribuisce quattro premi: Miglior Film; Premio Speciale della Giuria; Miglior Produzione; Miglior Sceneggiatura.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome