Alessio Pizzicannella, dalla fotografia al romanzo

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Alessio Pizzicannella

Gli interessi di Alessio Pizzicannella sono davvero sfaccettati: fotografo affermato a livello internazionale, si è poi cimentato nel campo del cinema come sceneggiatore e regista (prima ha firmato Come un morto ad Acapulco, un corto con Ambra Angiolini, poi un lungometraggio, Dawn Chorus). Negli ultimi tempi si è appassionato alla scrittura: dopo aver esordito come romanziere nel 2021 con Rito di passaggio (Baldini+Castoldi), ha dato ora alle stampe E lui sarà Levon (Jasa Edizioni).

Nato nel 1973 nella provincia romana, a vent’anni Alessio si trasferì a Londra, dove studiò fotografia al London College of Printing. Ha lavorato per il New Musical Express, uno dei più accreditati periodici di musica mondiali, girando il mondo per ritrarre autori del calibro di Neil Young, Rolling Stones, Metallica, REM, Radiohead, U2, Aerosmith, Robbie Williams, Iggy Pop (nella foto sotto). Ha collaborato con le principali case discografiche e con i più noti magazine italiani e internazionali (Vanity Fair, Max, Rolling Stone, Times, The Guardian, The Observer).

Alessio Pizzicannella
@Alessio Pizzicannella

Alessio Pizzicannella vive a Locarno dal 2012, dove è stato fotografo ufficiale del Locarno Film Festival. Sue le foto di Un giorno da Liga, il libro fotografico dell’evento live di Ligabue a Campovolo (Rizzoli, 2005). Ha pubblicato Verso Sud, il diario di viaggio realizzato al seguito dei Negrita (Arcana, 2006).

Della sua prima vita, quella da fotografo, racconta che la sua più grossa soddisfazione fu «La prima copertina del New Musical Express, negli anni Novanta bibbia della scena musicale, con The Charlatans e Stereophonics. Ma pure le foto dei miei idoli Pink Floyd (finalmente) riuniti sul palco londinese del Live 8». Invece tra le tante copertine di dischi che ha fatto, la sua preferita «è quella dell’album L’uomo sogna di volare, con uno scatto realizzato assieme ai Negrita in spiaggia a Rio De Janeiro».

Alessio Pizzicannella

Il suo nuovo romanzo E lui sarà Levon è ambientato in un’America dilaniata da un fuoco non solo metaforico, è un romanzo corale che racconta la ricerca di identità – o semplicemente di una via da seguire – spesso affidata a chi promette salvezza: leader carismatici, comunità religiose, miti mediatici.

I protagonisti sono uomini e donne in bilico, divisi tra fede e disperazione, appartenenza e solitudine, sogni e fallimenti. Le loro vite si incrociano a Los Angeles, città che illude e divora, e si piegano al vento di Santa Ana, che ogni anno scende dal deserto come un presagio: un soffio che incendia, spazza via, rivela ogni fragilità.

Nato come sceneggiatura selezionata e premiata al Sundance e all’Austin Film Festival, il progetto trova oggi la sua forma definitiva nel romanzo.

Ne emerge un affresco implacabile sulla vulnerabilità umana e sull’attrazione verso promesse salvifiche, un viaggio nel cuore fragile e feroce della contemporaneità.

Alessio Pizzicannella

Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi", "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva, "70 volte Vasco", scritto con Marco Pagliettini, e "Lucio Dalla. Immagini e racconti di una vita profonda come il mare".

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