Un viaggio a ritroso nella straordinaria avventura professionale di un autore dalla tensione fantastica e visionaria
Attraverso i materiali di repertorio, le testimonianze dei collaboratori di Maurizio Nichetti e quelle dello stesso regista, Nichetti Quantestorie (Italia, 2025, 75 minuti) ricostruisce dunque i percorsi produttivi e le storie realizzative delle sue opere, cercando di evidenziare, allo stesso tempo, l’assoluta peculiarità del cinema nichettiano rispetto al contesto italiano.
Presentato al Biografilm 2025, il film ci racconta la carriera del regista milanese, tra cinema, pubblicità e teatro, soffermandosi sulla lunga collaborazione con Bruno Bozzetto e sui film cult della sua filmografia, da Ratataplan a Volere Volare, da Ho Fatto Splash a Ladri di Saponette, con interventi di Angela Finocchiaro, Milena Vukotic, Luca Bigazzi e molti altri.
Descritto come “l’antidivo per eccellenza” (Luciano Barisone) e “il Piccolo Buster Keaton lombardo” (Sergio Frosali), Nichetti ama definirsi semplicemente un “curioso del nuovo”, autore di un cinema paradossalmente fantastico e realistico, artigianale e ipertecnologico, antico e moderno, di un’opera visionaria in grado di distanziarsi dalle tendenze estetiche dominanti del cinema italiano per andare alla costante ricerca di nuove strade e di possibilità artistiche inedite. Il regista è tornato dopo venti anni di assenza dietro la macchina da presa per il film Amichemai.






































