Claudia Cardinale Forever

Dall’11 al 30 dicembre 2025 alla Cineteca Milano Arlecchino, l’omaggio alla grande attrice scomparsa, volto indimenticabile del cinema italiano

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Il Gattopardo

La rassegna è una bella occasione per ripercorrere la sua carriera cinematografica

Bella, affascinante, solare, Claudia Cardinale nasce a Tunisi il 15 aprile 1938 e cresce nella comunità italiana che presto la elegge “la più bella italiana di Tunisi”. A sedici anni due registi la vedono davanti alla scuola e convincono suo padre a farla recitare in un piccolo ruolo di ragazza araba nel cortometraggio Chaine d’or di René Vautier, ricostruzione di un episodio che segnerà l’inizio dell’indipendenza tunisina. Poi ottiene una parte nel lungometraggio I giorni dell’amore con Omar Sharif come protagonista che diventerà poi un suo grande amico.

Per lei è la svolta della sua vita e della sua carriera. Si trasferisce a Roma da una zia e riesce a entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo primo film italiano del 1958 è I soliti ignoti di Mario Monicelli prodotto dal suo futuro marito Franco Cristaldi, probabilmente la nascita della commedia all’italiana.

Durante la lavorazione l’attrice ha ricordato un episodio buffo dovuto alla sua inesperienza: la porta sbattuta con violenza in faccia al povero Renato Salvatori che per farsi aprire fingeva di essere suo fratello Michele.

Seguono grandi successi quali Un maledetto imbroglio del 1959 di Pietro Germi, Il bell’Antonio di Mauro Bolognini e Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, entrambi del 1960 e ancora La ragazza di Bube del 1963 di Luigi Comencini. La Cardinale nel frattempo è maturata artisticamente trasformandosi in una vera e propria diva al pari delle colleghe Gina Lollobrigida e Sophia Loren.

All’inizio degli anni Sessanta conquista una fama internazionale sbarcando a Hollywood (I professionisti, La pantera rosa), mentre nel cinema italiano è ormai considerata una star a pieno titolo. I nostri grandi maestri fanno a gara per averla. Federico Fellini in 8 ½ del 1963, è il primo a farle usare la sua voce dal timbro rauco senza essere più doppiata. Seguono Damiano Damiani con Il giorno della civetta del 1968, Sergio Leone per C’era una volta il West ancora del 1968, Alberto Sordi regista e interprete di Bello, onesto, emigrato in Australia sposerebbe compaesana illibata, Liliana Cavani con La pelle e Pasquale Squitieri, autore di Claretta che sarà il suo compagno per molti anni.

Claudia Cardinale ci ha lasciati il 23 settembre 2025 a 87 anni a Nemours, vicino a Parigi, dove viveva da tempo. Con lei è scomparsa una vera icona del nostro cinema.

I film della rassegna: giovedì 11 dicembre, ore 20.45 e sabato 20 dicembre, ore 11.00 Vaghe stelle dell’Orsa; sabato 13 dicembre, ore 18.45 e martedì 30 dicembre, ore 15.00 Rocco e i suoi fratelli (ingresso ridotto); domenica 14 dicembre, ore 15.00 Il bell’Antonio; venerdì 19 dicembre, ore 20.30, 8 ½; sabato 20 dicembre, ore 19.00 e martedì 23 dicembre, ore 17.00 La ragazza di Bube; domenica 21 dicembre, ore 17.00 Il gattopardo.

Giorni e orari delle proiezioni in aggiornamento su www.cinetecamilano.it

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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