La definizione più calzante la dà Nico Acampora, l’eclettico fondatore di PizzAut: «Il Concertozzo è la Woodstock dell’inclusione». Giunta alla quinta edizione, questa straordinaria iniziativa che ha per protagonisti Elio e le Storie Tese (oltre a tanti amici che ogni anno si uniscono a loro) nel 2026 si svolgerà a Biella: venerdì 26 giugno in Piazza Duomo, dove si terranno talk, spettacoli, dibattiti e stand informativi a ingresso gratuito, e sabato 27 giugno in Piazza Falcone, con l’iniziale Concertozzino, dedicato alle performance di artisti emergenti, e il vero e proprio Concertozzo.
La formula sostanzialmente non cambia, il tutto è studiato per unire musica e impegno sociale. Dice Faso: «È un incendio di solidarietà». Gli fa eco Elio: «È qualcosa di assurdo, che sta diventando più importante anno dopo anno. Tra le tante cose incredibili che abbiamo fatto, questa è la più incredibile». Chiosa Cesareo: «Tutti possono partecipare, ma bisogna rispettare due regole. La prima è che bisogna essere bravi. La seconda, è proibito l’uso dell’autotune».

Nel 2025 il Concertozzo si è svolto a Bassano del Grappa (le prime tre edizioni avevano avuto luogo a Bergamo, Monza e Carpi). Dice Elio: «Gli spettatori paganti erano 10.300, ma quelli percepiti almeno 20.000. In ogni caso ci sono stati incassi molto interessanti, le 20 associazioni coinvolte hanno ricavato la bellezza di 73.000 euro. Inoltre, anche grazie al contributo di sponsor molto generosi (Banca Mediolanum, EssilorLuxottica, Lauretana, Ricola, Sammontana, Terna Driving Energy e Trivellato) abbiamo potuto donare altri 50.000 euro a PizzAut».

Per l’edizione 2026 i ricavi del Concertozzo serviranno per sostenere due iniziative. La prima è CasaAUTentica, una nuova iniziativa PizzAut, che ha deciso di avviare un progetto di speranza e concretezza: le Palestre di Autonomia Abitativa. A Cassina de’ Pecchi, a soli 300 metri dal ristorante, PizzAut sta acquistando alcuni appartamenti inseriti in una corte (al momento ne possiede 3, al termine del progetto saranno 6).
Spiega Nico Acampora: «Il progetto di ristrutturazione creerà unità abitative autonome con spazi comuni, un piccolo borgo concepito per favorire crescita e indipendenza. Un progetto che va oltre la semplice ricerca di alloggi e mira a creare un futuro concreto per i giovani. Questi spazi sono concepiti come vere e proprie “palestre di vita”, dove i ragazzi possono acquisire competenze fondamentali, imparando gesti che a noi sembrano comuni ma che per loro rappresentano grandi conquiste: dormire serenamente senza i genitori, rifare il letto, cucinare un pasto e mantenere pulita la cucina. L’intento del progetto non si limita soltanto alle abilità pratiche, ma mira anche all’insegnamento di una convivenza sana e alla costruzione di relazioni sociali in spazi condivisi, attraverso la gestione della casa in collaborazione con altri giovani autistici. Questo percorso rafforza la loro autostima e permette di dimostrare a loro stessi, prima che agli altri, di essere ai capaci e autonomi».
Altri denari saranno invece destinato al Fondo Do.P.O. (Donazione Protesi Ortopediche), che mira a fornire protesi ortopediche personalizzate e altamente tecnologiche sulla base di un progetto riabilitativo adeguato a chi ne ha bisogno, garantendo accesso a cure di alta qualità anche ai più vulnerabili. Il progetto è gestito dalla Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli, una Fondazione nata nel 2022, su iniziativa di grandi imprese del territorio, per sostenere le attività dell’Istituto Ortopedico Rizzoli. L’Istituto è da diversi anni riconosciuto come il migliore ospedale italiano e si trova ai vertici anche a livello mondiale per ciò che riguarda la ricerca, le metodologie innovative di cura e l’accoglienza dei pazienti in campo ortopedico. Nei primi tre anni di vita la Fondazione ha donato oltre 2,5 milioni di euro in contributi e progetti all’Istituto Ortopedico Rizzoli.

Insomma, il Concertozzo non solo porta avanti un potente messaggio di inclusione e responsabilità sociale, ma permette ai Comuni che lo ospitano di incentivare il turismo locale e coinvolgere Associazioni e cittadini di tutte le età, valorizzando così il senso di comunità e di cittadinanza.
Dice Marzio Olivero, Sindaco di Biella: “Siamo felici di ospitare l’edizione 2026 del Concertozzo perché rappresenta per Biella l’occasione non solo di far conoscere e valorizzare le Associazioni locali per la preziosa attività che svolgono quotidianamente, ma anche per ringraziare tutte le Associazioni che con un profondo senso di responsabilità si occupano di sostegno e inclusione. È un universo splendido che va fatto conoscere perché racchiude in sé valori veri, valori dei quali si sente un gran bisogno. Un grazie ovviamente anche a Elio, Nico e a tutti gli organizzatori per aver scelto Biella. La Città saprà accogliere questo importante evento che in questi anni si è affermato come momento di solidarietà, musica e inclusione con tutto il suo calore e coinvolgimento”.
Aggiungono gli Elii: “Siamo elettrizzati e orgogliosi, il Concertozzo 2025 a Bassano del Grappa è stato un grande successo e quello di Biella si annuncia ancora più bello. Vogliamo aumentare il numero delle associazioni invitate, migliorare la qualità degli eventi che avranno luogo il venerdì 26 giugno e aumentare il numero di biglietti venduti. Ringraziamo le persone che sono venute e quelle che verranno, è grazie a loro se questa iniziativa nuova e rivoluzionaria contribuirà a migliorare il nostro mondo”.

Il Concertozzo è una manifestazione unica che detiene un primato particolare nel panorama italiano e internazionale per ciò che riguarda l’organizzazione e la gestione delle manifestazioni: è stato infatti proprio il Concertozzo il primo evento al mondo in cui la somministrazione di cibo e bevande durante tutti gli spettacoli è stata affidata a ragazzi autistici che, attraverso le diverse Associazioni dedicate che hanno preso parte all’evento, hanno dimostrato concretamente il significato della parola “inclusione”, occupandosi di uno dei settori più complicati e delicati da affrontare in una manifestazione di questo tipo.
Dice Nico Acampora: «In Italia ci sono oltre 600.000 persone autistiche, soltanto l’1,7% ha un lavoro. In realtà c’è una legge che dice che le imprese ogni 15 occupati, dovrebbero assumere una persona con problemi fisici o mentali. Ma quasi nessuno lo fa. Preferiscono pagare una multa: lo scorso anno soltanto in Lombardia sono stati pagati 81 milioni di euro di multe. È assurdo, ma è così».
Aggiunge Elio: «Noi siamo talmente convinti che sostenere questa causa sia un dovere morale, che andremo avanti con questo progetto per almeno altri vent’anni».
Gli fa eco Faso: «E quando non ce la faremo più, faremo come gli Abba, cioè useremo gli avatar».
Elio chiude con un ultimo appello: «Per Natale fate un bel gesto, regalate un biglietto per il Concertozzo». Clicca qui per acquistarli.







































