I Negrita arroventano le poltrone del Geox: tutti in piedi a Padova

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Il Canzoni per anni spietati – Tour in teatro 2025 dei Negrita è alle ultime battute, e ieri sera ha fatto tappa al Gran Teatro Geox di Padova, in un live organizzato da Zed! in collaborazione con MC2live.

La Banda Negrita, oltre a Pau, Drigo e Mac, è composta dagli altri compagni di viaggio, ormai a bordo da oltre dieci anni, ovvero Cristiano Dalla Pellegrina alla batteria, Giacomo “Rost” Rossetti al basso e alle tastiere, e Ghando alle tastiere e al basso.

Con queste ultime date sta volgendo dunque al termine un anno che ha visto i Docs tornare a pubblicare un album di inediti, Canzoni per anni spietati (qui la recensione, qui la videointervista con la band), a sette anni di distanza dal precedente lavoro in studio.

Come per il giro nei club che li ha visti protagonisti in primavera, anche per questo tour teatrale in elettrico l’impatto visivo è minimale: un telo con la copertina del nuovo album a fare da sfondo, luci e niente più.
Il focus è tutto sulle canzoni e sugli arrangiamenti adattati ad una situazione che, seppur sempre in elettrico, è meno “scalmanata” della tempesta rock’n’roll a cui i Negrita ci hanno abituati negli anni.

La differenza tra chi deve far uso di qualsiasi invenzione tecnologica o di intrattenimento per rendere credibile uno spettacolo e chi invece può permettersi il lusso di presentarsi in 6 su un palco spoglio, attaccare il jack agli strumenti e suonare è tutta qui. Quando si ha qualcosa da dire e si hanno delle capacità musicali eccelse, si riesce a calamitare l’attenzione del pubblico per oltre due ore senza doversi inventare nulla di “extra”.

Il concerto

E nel nuovo disco di cose da dire ce ne sono tante, come suggerisce il titolo, Canzoni per anni spietati.
Anche l’inizio del concerto mette decisamente le cose in chiaro sulla situazione della società in cui viviamo con, nell’ordine, Nel blu, Radio Conga, Il libro in una mano, la bomba nell’altra e Noi siamo gli altri.
Inoltre si può ormai affermare senza possibilità di essere smentiti che quest’ultima canzone ha fatto breccia nel cuore dei fan, venendo accolta da un lungo applauso già dalle prime note di pianoforte e da una vera e propria ovazione al termine del lunghissimo assolo finale di Drigo.

Graditissimi dai fan anche i ritorni in scaletta dopo assenze più o meno prolungate di Provo a difendermi e Splendido, che vede Drigo alla voce.
Ma il momento che tutti aspettavano finalmente arriva, e non è una canzone, ma un segnale. Durante la prima ora di concerto, qualcuno si era alzato sporadicamente perchè non riusciva a rimanere fermo sulla poltrona, ma serviva il “liberi tutti” lanciato da Pau per scatenare la corsa al palco e celebrare degnamente due pezzi come Cambio e Mama Maè, prima di un breve intervallo.

Secondo tempo: non provate nemmeno a rimanere seduti

Il secondo set inizia con Non esistono innocenti amico mio, singolo che ha fatto da apripista al nuovo disco, e la chiosa finale di Pau: “ricordatevi che se l’umanità è morta, è morta a Gaza!”

Stavolta non serve nemmeno far finta di rimanere seduti, perchè arriva subito Bambole a far scattare di nuovo tutti in piedi, e così sarà fino alla fine.

Anche in questa seconda parte di concerto arriva un brano che troppo spesso è rimasto nel cassetto dei ricordi, ovvero Lontani dal mondo, tratta dal primo disco, datato 1994.
C’è spazio anche per ripescare gli arrangiamenti del tour tetrale in semi-acustico, ed ecco quindi la versione di Sale arrangiata per Dejà vù e Malavida en Bs.As., in stile Paolo Conte, un po’ swing-jazz con una classica spruzzata di stile Negrita.

La galoppata finale è una carrellata di hit per cantare tutti in coro e ballare, tra Magnolia, Rotolando verso Sud e A modo mio con il “pandemonio” limitato dalla presenza delle poltrone, ormai vuote e abbandonate a loro stesse.
La chiusura, come da tradizione, è con Gioia infinita e la buonanotte di Pau manda tutti a casa: “gioie… è finita!”

Ai Negrita non servono diavolerie o effetti speciali per rendere più appetibile lo show: basta la loro tecnica e le canzoni che hanno scritto in 31 anni di carriera. L’acustica perfetta del teatro, unita ad un sapiente lavoro di ri-arrangiamento, fa il resto.

Ed è proprio Pau a mettere i puntini sulle i al momento dei saluti: «Io capisco che ogni generazione ha la sua musica… A noi però piace ancora fare le cose artigianali, con strumenti fatti di materiali antichi, come di legno e ferro».

E, come in tutti i mestieri più nobili, la maestria della tradizione artigiana fa la differenza sempre.
Ascoltare per credere.

I prossimi concerti

Queste le ultime occasioni rimaste per assistere a Canzoni per anni spietati – Tour in teatro 2025:

17 dicembre – Trieste, Politeama Rossetti
19 dicembre – Arezzo, Teatro Petrarca
20 dicembre – Arezzo, Teatro Petrarca

I biglietti sono in vendita su MC2Live.it, Vivaticket e nei circuiti autorizzati.

La scaletta del concerto dei Negrita al Gran Teatro Geox di Padova

1. Nel blu (lettera ai padroni della Terra)
2. Radio Conga
3. Il libro in una mano, la bomba nell’altra
4. Noi siamo gli altri
5. Il gioco
6. In ogni atomo
7. Provo a difendermi
8. Che rumore fa la felicità?
9. Song To Dylan
10. Splendido
11. Cambio
12. Mama maè

13. Non esistono innocenti amico mio
14. Bambole
15. Lontani dal mondo
16. Sale
17. Malavida en Bs.As.
18. Brucerò per te
19. Ho imparato a sognare
20. Magnolia
21. Rotolando verso Sud
22. A modo mio
23. Gioia infinita

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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