Gli anni ’70 di Hal Ashby

Dal 23 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 alla Cineteca Milano Arlecchino, la rassegna dedicata al regista americano, uno dei protagonisti del cinema statunitense degli anni ‘70

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L'ultima corvée

Saranno proiettati cinque film tra i più importanti della sua filmografia

Nato il 2 settembre 1939 in Odgen (Utah), Hal Ashby è stato il montatore di tutti i film di Norman Jewison, dal 1965 al 1969, prima di esordire come regista nel 1971 con Il padrone di casa, seguito da Harold e Maude (ancora dello stesso anno), L’ultima corvée (1973), Shampoo (1974), Questa terra è la mia terra (1976) e Tornando a casa (1977).

Col Padrone di casa Ashby dimostrava di essere qualcosa di più d’un abile tecnico del montaggio. Inoltre si prendeva amabilmente gioco del suo maestro e produttore Jewison, ribaltando i connotati di In The Heart Of The Night- La calda notte dell’ispettore Tibs e smitizzando i film alla Sidney Pollack e la loro ispirazione liberal-borghese-integralistica. Con Harold e Maude costruiva un’operina pervasa di humour britannico, quale gli inglesi hanno raramente saputo fare. L’ultima corveé era già un gioiello di equilibrio e di perfezione: una delle migliori ‘road operas’ del cinema statunitense. Poi qualcosa s’è inceppato. In Shampoo il regista è al servizio dell’attore-produttore Warren Beatty. Questa terra è la mia terra vuol farci paura, ma con voce fioca che ci ha fatto rimpiangere l’indimenticabile The Grapes Of Wrath (Furore) di John Ford”. (Hollywood Settanta- il nuovo volto del cinema americano di Callisto Cosulich – Vallecchi).

La sua carriera prosegue con Oltre il giardino (1979), tratto dal romanzo Presenze dello scrittore polacco Jerzy Kosinski; Cuori di seconda mano (1982); Let’s Spend the Night Together (1983) film-concerto sul tour dei Rolling Stones del 1981 e La moglie del campione (1985), sceneggiato da Neil Simon e incentrato sul rapporto tra un rozzo campione di baseball e una cantante, rivelatosi però totalmente estraneo al suo cinema. Il suo ultimo film è Otto milioni di modi per morire (1986), tratto dal romanzo omonimo del giallista L. Block e sceneggiato da Oliver Stone e Robert Towne.

Hal Ashby, che é stato uno dei registi americani più significativi degli anni Settanta, muore  a Malibù in California il 27 dicembre 1988.

I film della rassegna: martedì 23 dicembre ore 21.00 e Sabato 3 gennaio ore 19.00, L’ultima corvée; Giovedì 25 dicembre ore 18.00, Lunedì 29 dicembre ore 16.30, Martedì 6 gennaio ore 17.00, Oltre il giardino; Venerdì 26 dicembre ore 19.00, Domenica 4 gennaio ore 15.00, Harold e Maude; Sabato 27 dicembre ore 17.00 e Giovedì 1 gennaio ore 19.00, Shampoo; Domenica 28 dicembre ore 18.45 e Venerdì 2 gennaio ore 16.45, Tornando a casa.

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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