Beyoncé nel 2013 diceva: «Sentivo di voler seguire le orme di Madonna ed essere una potenza, avere il mio impero e mostrare alle altre donne che, quando arrivi a questo punto della carriera, non devi per forza firmare con qualcun altro e dividere i tuoi soldi e il tuo successo: puoi farcela da sola».
Quei propositi Beyoncé non solo li ha raggiunti, ma ha ampiamente superato quella che allora riteneva una “maestra”: a soli 44 anni la cantante americana, al secolo Beyoncé Giselle Knowles, è ufficialmente miliardaria. Lo ha rivelato la prestigiosa rivista economica Forbes, sottolineando che è la quinta artista ad entrare in questo esclusivissimo club: il primo musicista a diventare miliardario, nel 2019, era stato suo marito Jay-Z; poi era toccato a Rihanna, Bruce Springsteen e Taylor Swift.
Secondo quanto ricostruito da Forbes, la costruzione dell’impero economico di Beyoncé sarebbe iniziata nel 2010 con la fondazione di Parkwood Entertainment, una società di gestione e produzione che ha il controllo di tutte le sue iniziative artistiche: musica, concerti e documentari.
Le attività di Beyoncé sono molteplici. Per esempio, nel 2019 ha ricevuto circa 60 milioni di dollari da Netflix per il documentario Homecoming: A Film by Beyoncé. Nel 2023 ha prodotto un film-concerto, seguendo una strategia già adottata dalla collega Taylor Swift, tratto dal Renaissance World Tour. Il film, scrive Forbes, «è stato distribuito attraverso la catena di cinema AMC e ha incassato 44 milioni di dollari, metà dei quali entrati nelle casse di Beyoncé» (complessivamente quel tour ha ricavato 579 milioni di dollari). Mentre nel 2024 ha incassato, ancora una volta da Netflix, altri 50 milioni di dollari per la sua esibizione durante l’intervallo della prima partita giocata a Natale della National Football League.
Sebbene le sue attività siano molto varie (per esempio ha lanciato il marchio Cécred di prodotti per la cura dei capelli, l’etichetta Sir Davis di whisky, la linea di abbigliamento Ivy Park ed ha collaborato con grandi marchi come Levi’s), la maggior parte del suo patrimonio proviene dalla musica, inclusi i ricavi del suo catalogo e dei suoi tour mondiali: l’ultimo, il Cowboy Carter Tour, è stato visato da oltre 1,6 milioni di spettatori, incassando oltre 400 milioni di dollari dalla vendita dei biglietti e altri 50 milioni di dollari dal merchandising.
«Questo risultato», è la conclusione di Forbes, «posiziona l’attività di Beyoncé come caso di studio per chi analizza il valore commerciale degli artisti nella contemporaneità economica».







































