Nel 2026 il Riviera International Film Festival compie 10 anni. Le date della nuova edizione sono già state annunciate: si svolgerà dal 5 al 10 maggio, come di consueto a Sestri Levante.
Ma c’è una grande novità: se fino ad oggi era gestito da un’associazione, ora si è evoluta in Fondazione. Spiegano i promotori: «Il RIFF è una creatura straordinaria. Straordinaria e complessa. Tanto che, dopo dieci anni, una semplice associazione non è più sufficiente a sostenere le aspettative, il lavoro e la vision di un Festival del cinema indipendente che oggi è diventato “grande”.
L’associazione che ha creato e accompagnato il Riviera International Film Festival evolve nella Fondazione Riviera International. L’ambizione? Promuovere cultura, intrattenimento e sostenibilità ambientale attraverso quel linguaggio universale che è il cinema indipendente, avvalendosi di tutti i nuovi strumenti che lo status di Fondazione ci permette di avere.
Preparatevi a un programma di attività culturali attivo tutto l’anno: proiezioni e laboratori nelle scuole, iniziative di divulgazione, progetti dedicati alla sostenibilità, workshop internazionali e nuovi percorsi di crescita per il nostro festival. È il RIFF che cresce e va oltre i suoi stessi confini. Per una cultura cinematografica DAVVERO indipendente».
Chi lo desidera, può sostenere la Fondazione Riviera International facendo una donazione cliccando qui.
Spiegano in quello che è una sorta di manifesto programmatico: «Se ci fosse piaciuto fare i conformisti, avremmo fatto qualcos’altro.
Invece abbiamo creato il Riviera International Film Festival. Abbiamo portato l’eccellenza cinematografica a Sestri Levante, sin dal 2017. Abbiamo dato a talenti e giovani creativi un luogo meritocratico dove potersi formare con masterclass di massimo livello e dove poter respirare cinema passando del tempo di qualità nella Baia del Silenzio.
Abbiamo portato proiezioni, grandi storie, momenti di networking, conferenze, incontri e laboratori agli autoctoni e a tutti gli amanti del cinema. E abbiamo vissuto tutto questo con professionisti e artisti eccezionali, del calibro di Matthew Modine, Alessandra Mastronardi, Violante Placido, Marton Csokas, Valentina Lodovini, Ed Solomon, Gianni Quaranta, Cote de Pablo, David Franzoni, Erri De Luca, Gaia Trussardi, Stella Egitto, Eddy Moretti, John Campisi e il premio Nobel Nigel Tapper.
Beh, queste sono le cose più ordinarie che facciamo. A dire il vero, c’è dell’altro.
Abbiamo dedicato l’intero festival ai giovani registi, sotto i 35 anni. Ci saremmo potuti concentrare solo sulle star, ma preferiamo dare una solida chance a quelli che un’opportunità non l’hanno ancora avuta. Molti dei talenti che abbiamo lanciato a partire dal 2017 hanno già conquistato riconoscimenti e pubblici internazionali, come Amanda Kernell (Sami Blood), Tereza Nvotová (Filthy), Tamas Yvan Topolanszky (Curtiz) e Ulaa Salim (Sons of Denmark)».








































