Claudio Villa, che nasceva esattamente 100 anni fa a Roma, nel quartiere popolare di Trastevere, è stato il “reuccio” della canzone italiana.
Il soprannome dice molto sulla caratura (e sul carattere) di un artista che ha lasciato un segno profondo nella storia della musica tricolore, dominando la scena negli anni ’50 e poi resistendo all’arrivo della nuova generazione anche nel decennio successivo. Solo negli anni ’70 la sua stella, almeno da un punto di vista del successo da hit parade, si è offuscata, anche se l’affetto del pubblico non gli è mai mancato.
L’ultima ribalta se l’è però presa in grande stile la sera della sua morte, quando Pippo Baudo ha interrotto il Festival di Sanremo per dare la notizia. Era il 7 febbraio 1987 e Claudio Villa aveva appena 61 anni.
Claudio Pica (così si chiamava all’anagrafe) è stato un uomo dal temperamento forte e dalle grandi passioni. E le polemiche, di sicuro, non lo spaventavano. Resta celebre quella del 1982, in occasione della sua tredicesima (e ultima) partecipazione in gara al Festival di Sanremo.
Incredibilmente inserito nel gruppo dei Giovani (aveva 57 anni), fu eliminato la prima sera. Chiese allora di conoscere ubicazione e composizione delle giurie, pretese i verbali e si rivolse addirittura al pretore di Sanremo. Arrivò a minacciare di chiedere la sospensione del Festival, per poi tornare a più miti consigli dopo la mediazione dell’assessore al turismo della città dei fiori. Come ospite sarebbe poi tornato al Festival nel 1985, senza lasciare grande traccia.
Claudio Villa amava le moto, le donne ed era dichiaratamente comunista. Il suo nome, però, fu anche ritrovato fra i 932 iscritti alla Loggia P2 di Licio Gelli nel 1981. Artisticamente ha avuto il grande merito (e per certi versi limite) di non tradire mai la sua vocazione, quella di un alfiere del bel canto e della canzone melodica e popolare italiana. Come attore ha anche girato una trentina di film, di fatto tutti legati alle sue canzoni o comunque al mondo della musica.
Claudio Villa e il Festival di Sanremo
Il Festival di Sanremo è stato il suo regno. Lo ha vinto per ben quattro volte, record che ancora oggi condivide con il solo Domenico Modugno. Nel 1955, fra l’altro, fu suo malgrado protagonista del primo playback festivaliero della storia. A causa di una faringite non ebbe modo di cantare dal vivo durante la serata finale e fu così trasmessa la registrazione fonografica. Nonostante questo, alla fine vinse.
E allora chiudiamo questo omaggio a Claudio Villa ricordando i suoi successi a Sanremo. Le sue canzoni, forse, sono passate di moda, ma di certo non sono state dimenticare dai cultori della musica leggera italiana.
1955 – Buongiorno tristezza (in coppia con Tullio Pane)
1957 – Corde della mia chitarra (in coppia con Nunzio Gallo)
1962 – Addio addio (in coppia con Domenico Modugno)
1967 – Non pensare a me (in coppia con Iva Zanicchi)







































