Trieste Film Festival 2026

Dal 16 al 24 gennaio 2026 a Trieste l’edizione n.37 della manifestazione cinematografica italiana più importante dedicata al cinema dell’Europa centro orientale

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The Disappearance of Josef Mengele (La scomparsa di Josef Mengele)

Il festival sarà chiuso dal film Silent Friend di LIidiko Enyedi

Il festival si apre al Teatro Miela di Trieste con il film Franz della regista polacca Agnieszka Holland, che torna dopo il successo di Green Border (Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia). Dopo le anteprime a Toronto e San Sebastian, e le selezioni per la Polonia agli Oscar 2026 e nella shortlist EFA, arriva anche in Italia in prima nazionale il progetto più ambizioso della carriera della regista: un biopic dedicato all’iconico scrittore boemo del XX secolo, Franz Kafka. Concepito come un mosaico caleidoscopico, il film seguirà l’impronta che Kafka ha lasciato nel mondo, dalla sua nascita nella Praga del XIX secolo fino alla morte nella Vienna del primo dopoguerra.

Di grande interesse anche The Disappearance of Joseph Mengele (La Scomparsa di Josef Mengele), un film di Kirill Serebrennikov. Al centro della storia la vita e la storia dell’uomo noto come «L’Angelo della Morte». Nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, Josef Mengele, il medico nazista di Auschwitz, fugge in Sud America per ricostruirsi una vita nascosta: attraverso gli occhi di suo figlio che lo ritrova, Mengele è costretto a confrontarsi con un passato che non può più ignorare. Da Buenos Aires al Paraguay passando per il Brasile, organizzerà la sua scomparsa metodica per evitare qualsiasi forma di processo.

Il regista Kirill Serebrennikov terrà una masterclass la mattina dopo (21 gennaio), moderata da Joël Chapron, storico collaboratore del Festival di Cannes ed esperto di cinema russo e sovietico. A chiudere il festival, sarà la regista ungherese Ildikó Enyedi con il suo SIlent Friend, ancora al Politeama Rossetti, sabato 24 gennaio.  La manifestazione propone film, documentari, corti, masterclass e incontri con i protagonisti, dai grandi maestri agli esordienti, registi e attori, e con le loro storie, capaci di creare ponti tra Est e Ovest.

Come ogni anno il Festival annuncia i film vincitori per il 2025 scelti dai soci del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Il film della Critica 2025 va a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, ultimo lavoro del celebre regista statunitense, tratto dal romanzo Vineland di Thomas Pynchon, con interpreti come Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio del Toro, Regina Hall e Teyana Taylor, e la colonna sonora di Jonny Greenwood (chitarra nei Radiohead). Il film italiano 2025 scelto dai critici è La città di pianura di Francesco Sossai, presentato in anteprima al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard.

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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