Le cose non dette
di Gabriele Muccino
con Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria, Carolina Crescentini, Margherita Pantaleo, Beatrice Savignani
Carlo (Accorsi) filosofo e scrittore è sposato con Elisa (Leone), giornalista. Paolo (Santamaria), il migliore amico di ambedue, è padrone di un ristorante, schiacciato dalla moglie Anna (Crescentini), problematica. Hanno una figlia adolescente infelice e rabbiosa, Vittoria (Pantaleo). Carlo da 8 mesi è amante di Blu (Savignani), studentessa di filosofia e cameriera. Blu preme perché Carlo lasci Elisa, Carlo pensa solo al suo secondo romanzo che fatica a uscire e a fare muscoli in palestra. Le due famiglie vanno in vacanza a Tangeri, in Marocco, dove Blu appare a sorpresa a rovinare la festa già in tensione. Maschio traditore, moglie infelice, amante giovane con uomo maturo sposato, marito infelice con moglie fuori di testa, figlia in crisi. Tutti gridano, strillano e piangono – quando non dicono cose pensose da sentenza avvolta nei cioccolatini – e per far capire che è un melodramma, musiche da melodramma (classiche). Ambientazione da depliant turistico, turbe da posta sentimentale, comportamenti così sopra le righe da far pensare a un retropensiero comico. Gli italiani recitano la commedia dell’arte della tv. Intorno i marocchini silenziosi, sempre intenti in attività turistiche. È un manifesto sul perché preferire le culture islamiche alle nevrosi dell’occidente? C’è tutto (il meglio? il peggio? l’ovvio?) di tutto il Muccino che conoscete. Viene dal romanzo Siracusa di Delia Ephron (sorella di Nora Ephron) e cela tutto sommato un rimorso: chi divora chi in tutto questo gridarsi addosso?





































