È online il videoclip ufficiale di Greta (Dischi dei Sognatori / distr. ADA Music Italy / Warner), il nuovo brano che vede Antonio Maggio e Pierdavide Carone tornare a collaborare insieme, dopo la fortunata esperienza del “Diamoci del Tour”. Un pezzo intimo e profondo, nato da una storia personale che unisce i due artisti e che si apre a un tema universale.
Greta è una canzone vera, intensa, necessaria. Nasce dall’amicizia tra Antonio e Pierdavide, che hanno scritto e composto il brano insieme, con la produzione de Le Ore.
Il videoclip, diretto da Luana Fanelli, mette al centro il rapporto tra uomo e natura, invitando a una maggiore consapevolezza e responsabilità verso il territorio. La presenza della bambina, con il suo sguardo puro e curioso, diventa una potente metafora di innocenza e di futuro: è lei a rappresentare le nuove generazioni, eredi di un ambiente che oggi siamo chiamati a proteggere. Attraverso i suoi occhi, il paesaggio non è solo uno sfondo, ma un patrimonio vivo, fragile e prezioso, da custodire con rispetto e amore. In questa prospettiva, il messaggio del video si fa ancora più forte: salvaguardare la natura significa prendersi cura del domani dei nostri bambini.
Le parole della regista
«Fin dal primo ascolto, “Greta” mi ha evocato una sensazione di tenerezza un po’ inquieta, che ho scelto di tradurre nell’immagine di una bambina e il tenero rapporto con il suo peluche. La bambina non rappresenta solo la dolcezza, ma anche l’innocenza, il futuro e una responsabilità collettiva che ci riguarda tutti. Dal punto di vista visivo e narrativo, il personaggio si ispira a un archetipo fiabesco, quello di Cappuccetto Rosso, riletto però in chiave contemporanea senza la morale tradizionale, per far spazio a una storia che dialoga con il presente e con le sue urgentizze.
Ho voluto legare il racconto del video a un percorso fisico, come accade nella fiaba, trasformandolo in metafora di un viaggio interiore: un processo di presa di coscienza che rispecchia quello che ciascuno di noi attraversa nel momento in cui comprende l’impatto reale delle proprie azioni sull’ambiente». (Luana Fanelli)
Non a caso, partner del progetto è l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, simbolo concreto di tutela, responsabilità e impegno attivo nella difesa dell’ambiente e del suo valore per il futuro della collettività:
«Grande soddisfazione viene espressa dal Presidente del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo per la realizzazione di questo video. La soddisfazione è doppia: da un lato perché l’Ente ha fatto da suggestivo sfondo a una canzone che rappresenta uno straordinario strumento per veicolare e trasmettere messaggi di rispetto per la natura; dall’altro, e in modo ancora più significativo, per aver contribuito ad ospitare un progetto artistico capace di unire musica e ambiente.
Un’iniziativa che valorizza gli splendidi paesaggi del Parco Marino e rafforza il ruolo dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo come luogo di promozione culturale e di sensibilizzazione sui temi della tutela ambientale».
Greta nasce, infatti, come una riflessione sulla salvaguardia ambientale e sulla qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno, ma assume un significato particolarmente rilevante per Carone e Maggio anche sul piano personale. La canzone li unisce infatti attraverso un’esperienza comune legata alla perdita dei loro padri, una vicenda che richiama in modo diretto le conseguenze dell’inquinamento. Greta diventa così un invito a fermarsi e riflettere, un richiamo alla responsabilità individuale e collettiva verso noi stessi, l’ambiente e il mondo che ci circonda.
Antonio Maggio e Pierdavide Carone raccontano il brano
«“Greta” è una canzone che parla di salvaguardia ambientale e di inquinamento, ma lo fa attraverso una storia d’amore. È un brano che sprona a pensare, ma anche ad agire. Un invito a prenderci cura di noi, della nostra aria e del mondo che ci gira intorno.
Questo pezzo ha inoltre un significato davvero speciale per noi, un vissuto comune legato ai nostri padri che ha unito fortemente me e Pier, racchiuso nella canzone stessa. (Antonio Maggio)
«Per me “Greta” è il frutto di una conversazione extra-musicale su un tema importante avuta con Antonio qualche anno fa, a seguito delle nostre esperienze condivise, e che come per magia si fa musica, prendendo una strada del tutto inaspettata, ma molto, molto interessante. Spero che il pubblico la ami come l’abbiamo amata noi da subito. (Pierdavide Carone)







































