Da sempre Ghali è uno che parla molto chiaramente. Invitato ad esibirsi durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina che si svolgerà a San Siro, il rapper milanese ha pubblicato sul suo profilo Instagram (seguito da tre milioni e mezzo di persone) un post intitolato “A domani”, scritto addirittura in tre lingue (italiano, inglese e arabo: nell’immagine sotto la riproduzione di questa versione), in cui denuncia senza mezzi termini gli organizzatori di averlo prima invitato e poi censurato, chiedendogli – forse memori della sua chiara presa di posizione contro il genocidio a Gaza durante il Festival di Sanremo 2024 – di non esprimere alcuna idea.

Qualche giorno fa il ministro dello Sport Andrea Abodi aveva affermato che “le caratteristiche della manifestazione saranno baricentriche sul concetto di universalità dello sport. Non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale ed etico degli interventi. Il pensiero di Ghali non sarà espresso su quel palco”. Aggiungendo che secondo una norma contenuta nella Carta olimpica, occorre rispettare la “neutralità politica” anche per “giuste cause”.
Nel suo post, Ghali ha scritto:
Lo so.
So quando una voce viene accettata.
So quando viene corretta.
So quando diventa di troppo.
So perché vogliono uno come me.
So anche perché non mi vorrebbero.
So perché mi hanno invitato.
So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia.
So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.
So che poteva contenere più di una lingua.
So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo.
So che un mio pensiero non può essere espresso.
So anche che un mio silenzio fa rumore.
So che è tutto un Gran Teatro.
Oltre a Ghali, saliranno sul palco di San Siro personaggi di notorietà internazionale, ma sostanzialmente innocui come Mariah Carey, Andrea Bocelli e Laura Pausini, oltre agli attori Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis. Si sa che sono a Milano anche il rapper Snoop Dogg (che a sorpresa ha portato per un tratto la fiaccola olimpica) e Tom Cruise, ma non è prevista la loro partecipazione alla cerimonia inaugurale.






































