Antonio Ballista e Lorna Windsor omaggiano Franco Battiato

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Antonio Ballista

Tra i brani proposti “Cerco un giardino”, perla poco conosciuta contenuta nell’opera “Genesi”. Anteprima dello spettacolo a Seriate (BG), quindi il 22 marzo al Maxxi di Roma a margine della mostra dedicata a Battiato. Ad aprire il concerto Donato Scolese.

Uno spettacolo che il maestro Antonio Ballista aveva preparato appena dopo la scomparsa dell’amico. Non un semplice programma con i brani più famosi, quanto una selezione ragionata di quelle che sono state le musiche amate da Battiato. Da subito Ballista ha pensato a Lorna Windsor come cantante e come coordinatrice dell’intero spettacolo, per trascrivere anche il brano “Cerco un giardino” contenuto nell’opera “Genesi”, rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Parma nell’aprile del 1987. L’anteprima dello spettacolo di Seriate al Teatro Gavazzeni, voluta dal promoter Gianfranco Dodesini, ha messo in luce le forti potenzialità della proposta. Il 22 marzo sarà la volta di Roma, a margine della mostra dedicata a Battiato che va in scena al Maxxi e per quell’occasione il duo Windsor – Ballista apporrà alcuni aggiornamenti al programma. Potrebbe essere interessante, per esempio, far precedere il brano “Cerco un giardino” con l’intro al pianoforte, lungo quanto il brano cantato, indispensabile per apprezzare appieno questa gemma ritrovata. A valorizzare una delle pagine al pianoforte più poetiche e ispirate espresse da Battiato, che si avvalse dell’apporto di Henri Thomasson per il libretto dell’opera “Genesi”.  

Lo stesso Ballista nelle note del pieghevole elaborato da Francesco Messina: “I ritmi del cuore raccoglie le musiche colte che Franco Battiato ha inciso o comunque eseguito durante la sua carriera. Questo programma ci consente di conoscere meglio i suoi gusti musicali, anche quelli al di fuori dell’ambito strettamente professionale. Stupisce la varietà e la ricchezza di queste scelte, frutto anche di nostre conversazioni e perlustrazioni nello scibile musicale. A cui si aggiungono alcune preziose rarità del suo catalogo come il sofisticato collage “Café Table Musik”, straordinaria sintesi di sicilianità e di profumi mediterranei, il tutto contrassegnato da irresistibile humour. Oltre a “Luna indiana”, il recital comprende una delle vette assolute della sua ispirazione poetica: “Cerco un giardino”, tratto da una deliziosa operina da camera da me commissionata con il titolo “Amor”, un trittico con musiche di Luis De Pablo, Paolo Castaldi e Franco Battiato”.

Motivo in più per riscoprire un estratto prezioso, primo frammento dell’opera “Genesi” che Battiato aveva presentato nel 1984 al Cortile del Senato per la rassegna “Milano Poesia” organizzata dall’amico Gianni Sassi.  A Seriate il duo Windsor – Ballista ha inoltre proposto “Plaisir d’amour “di Paul Egidio Martini, “Malinconia, ninfa gentile” e “Vanne o rosa fortunata” di Vincenzo Bellini, quindi “Te lo leggo negli occhi” (Bardotti/Endrigo) ripresa da Battiato nell’album “Fleurs”, 1999. Poi ancora brani amati da Battiato: “Fenesta che lucive” (Vincenzo Bellini),  “In der Fremde” (Robert Schumann),  “Schmerzen” (Richard Wagner), “Me voglio fa ‘na casa” (Gaetano Donizetti),  “Come away, death” (Roger Quilter), “Una vipera sarò” (Rossini, adattamento Battiato/G.Russo e M.A.Sisini, 1981). Di Battiato, arrangiamento di Guaitoli, “Luna indiana”, per pianoforte solo, contenuto nell’album “L’era del cinghiale bianco”, 1979. Particolarmente curiosa la riproposizione della suite “Café Table Musik”, dall’album “Franco Battiato” (Ricordi, 1977), dove si intrecciano spunti di teatro e cabaret con tracce di pianoforte. Ballista e Windsor avevano rappresentato il brano al qualche anno fa al Conservatorio di Milano per la rassegna La Milanesiana. 

A fine concerto Ballista ha letto questa frase di Franco Battiato: “Ho imparato tecniche per dominare l’inganno della mente. Non respingere, non scappare, non bisogna avere paura del dolore. Se tu guardi la tua sofferenza, essa svanisce.  Sembra difficile da accettare, ma è proprio così. La devi guardare con attenzione, naturalmente. In realtà non c’è il giusto, non c’è lo sbagliato: c’è quello che c’è”.

Antonio Ballista e Lorna Windsor al Teatro Gavazzeni di Seriate ©Giordano Casiraghi

La soprano inglese Lorna Windsor ha sempre frequentato diversi generi di musica vocale, dalla contemporanea alla musica classica. È cantante di opere e concerti ma si esibisce pure come solista in performance con le arte visive, con attori, scultori, light design, creando una dimensione originale all’esecuzione vocale. Dopo gli studi di pianoforte e viola, alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, la Windsor debutta con l’operetta nei teatri di Sadlers Wells, Tours, Marsiglia, Parigi. Ha cantato vari ruoli di Offenbach, è stata interprete nelle opere buffe napoletane per il Teatro Massimo di Palermo. Nella musica antica, la sua esperienza parte dei canti dei Troubadour del ‘300, fino alle opere di Monteverdi e varie partecipazioni nei ruoli mozartiani. Si è esibita nelle opere cameristiche romantiche e contemporanee, nelle opere di Berio, Cage, Feldman, Castiglioni, Hindemith, Crumb, Schoenberg, Bussotti, Satie Boulez, Messiaen, Dallapiccola, Feldmann, Corghi e Adams. Da anni insegna privatamente e al  Conservatorio Giuseppe Verdi in Milano, e in altri Conservatori di musica.

Antonio Ballista, pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, fin dall’inizio della carriera non ha posto restrizioni alla sua curiosità e si è dedicato alla approfondimento delle espressioni musicali più diverse. Arrivato quest’anno ai 90 anni, Ballista ha trascorso il 2025 insieme al pianista Bruno Canino per rappresentare svariati programmi di pianoforte a quattro mani, per celebrare un sodalizio che dura da settant’anni, un record.  Autore di programmi sempre originali e poco convenzionali, Ballista ha realizzato numerose incisioni per la Bottega Discantica, Emi, Rca, Ricordi, Wergo. È a metà degli anni Settanta che Franco Battiato si rivolge a lui per le prime lezioni al pianoforte. Nei tre album che l’artista incide per la Ricordi è Ballista a suonare il pianoforte oltre che mettere a disposizione i suoi disegni per le copertine di “Franco Battiato”, “Juke Box” e “L’Egitto prima delle sabbie”. Nel 1979 partecipa all’album “L’era del cinghiale bianco” per il brano “Pasqua Etiope”. Suo il pianoforte per “Povera patria” dall’album “Come un cammello in una grondaia” (1991) e nel Concerto di Baghdad (1992). Con Battiato collabora anche come direttore d’orchestra per l’opera “Gilgamesh” (1992) e “Messa Arcaica” (1994). Antonio Ballista è stato ampiamente rappresentato nel film “Il lungo viaggio” (2026) incentrato sulla figura di Battiato, prodotto da Casta Diva con la Fondazione Battiato per Rai Uno.

Sempre a Seriate, come anticipo dello spettacolo si è esibito Donato Scolese al vibrafono,  con Battiato dal 1980 al 1983, nel periodo del grande successo di “Patriots”, “La voce del padrone” e “L’arca di Noé”. A quel tempo Scolese suonava la batteria e solo occasionalmente il vibrafono. In seguito si è dedicato interamente al Jazz collaborando con i più grandi del genere. A Seriate, con il solo vibrafono, ha incantato la platea iniziando la serata nel migliore dei modi. Ha inanellato un medley inserendo brani come “The Sage” (Greg Lake), “Yesterday” (Lennon, Mc Cartney), e di Battiato:  “Stranizza D’Amuri”, “Prospettiva Nevski”, “Il Re Del Mondo”.

Donato Scolese al Teatro Gavazzeni di Seriate ©Giordano Casiraghi
Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati & Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. È promotore con Pino Massara e Alfredo Tisocco della prima ristampa in cd di tutti gli album di Battiato usciti negli anni Settanta. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa a L'Enciclopedia del Rock Italiano - Arcana e Dizionario Pop Rock - Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Editrice Zona, 2014 - nuova edizione Editrice Zona, 2023), Cose dell'altro suono (Arcana, 2020) , Battiato - Incontri (O.H., 2022), Gianni Sassi la Cramps & altri racconti (Arcana, 2023), Franco Battiato - All'essenza (Mondadori, 2025)

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