Uscirà l’8 marzo il terzo volume (già in preordine) della collana Le Crisalidi, lanciata da Lady Day Records, neonata etichetta discografica del marchio Lilium Produzioni.
«Abbiamo creduto fosse importante pubblicare, in questa data, il terzo volume del progetto Le Crisalidi- spiega Enzo Onorato, Responsabile di Lilium Produzioni – perché l’otto marzo è un simbolo che, oltre a celebrare sacrosanti momenti conviviali, ricorda che c’è ancora molto da fare per sostenere le donne che cercano di ricostruirsi un’esistenza lontane da situazioni di violenza e oppressione. Lady Day, anche in questa giornata, vuole rimarcare con forza l’importanza del diritto fondamentale delle donne ad autodeterminarsi. Lady Day sostiene la forza delle donne, e lo fa celebrandole attraverso la loro creatività».
Due tracce per un mini concept sulla sovversione di stereotipi resistenti e la riscrittura delle regole, con un’eco anti-autoritaria. Sul lato A: Gamaar con Guardami; sul Lato B: Dada Sutra con Vita di Vespa.
Dice Gamaar: «Guardami è l’urlo che vorresti rivolgere a chi rende invisibili tutte le persone considerate non conformi, oltre che un invito a portare con orgoglio la nostra mostruosità e la nostra ribellione e a riprendersi lo spazio che viene tolto ogni giorno a chi non si adegua a standard corporei e di genere. Il brano nasce dalla riflessione sui corpi grassi e la grassofobia, interiorizzata e non. È resistenza e voglia di riscattarsi.»
Gamaar (foto sotto) è un progetto inedito, cantato in italiano, dal sound alternative rock: un’orgia di chitarre fuzz e batterie energiche, ruvidezza e suoni acidi proiettati in un’estetica pulp, fra introspezione e dilatazione parodistica. Gamaar nasce dall’incontro di Gabriella Diana, cantautrice e produttrice bresciana, del bassista Cristian Bona e della batterista Ylenia De Rocco.

L’altro progetto, Dada Sutra (all’anagrafe Caterina Dolci: foto in apertura), continua a stupire nel segno dell’esplosiva e ossimorica miscela di naïveté e ricercatezza che la contraddistingue dagli esordi. Vita di Vespa è un post-punk accattivante, giocato sui controtempi e sulle oniriche suggestioni dub; uno scambio vertiginoso di identità tra carnefice e vittima, una parabola visionaria di riscatto.
La collana Le Crisalidi dà voce ad artiste eterogenee che sposano la cultura della valorizzazione delle donne, pilastro del progetto Lady Day.
La collana comprende artiste dai generi e dalle sonorità più svariate: dal pop all’elettronica, passando per la canzone d’autore e la poesia sonora, fino alla lirica e alla musica strumentale. L’imperativo categorico è incentivare l’attitudine sperimentale e abbracciare l’estro creativo delle artiste senza alcuna limitazione.
La collana Le Crisalidi è stata pensata per sole pubblicazioni in vinili a 7 pollici (45 giri), in tiratura limitata, numerate a mano, a colori. Due tracce totali, una per lato, di due artiste differenti. Le copertine, in formato gatefold, hanno un design innovativo e fortemente riconoscibile. Il concept è la rivisitazione in una chiave attualizzante, insurrezionale e giocosamente iconoclasta, di figure femminili fortemente radicate nell’immaginario storico; un gesto trasformativo dell’oggetto artistico che riscrive – simbolicamente – i confini del lecito o socialmente accettato, lasciando intuire, al di là di stereotipi abusati, la possibilità di una straordinaria esperienza di libertà.
Una parte dei proventi ricavati dalle pubblicazioni di questa collana (così come dai concerti, dal merchandising e da qualsiasi iniziativa promossa da Lady Day) è destinata alla costituzione di borse lavoro per donne che hanno subito violenza e che, anche grazie al sostegno dei centri antiviolenza, cercano di ricostruirsi una vita sicura e autonoma, uscendo da situazioni di pericolo e oppressione. Le vittime di violenza hanno bisogno di un lungo periodo di riabilitazione e relazioni positive; l’acquisizione di competenze e strumenti tangibili e spendibili nel mondo del lavoro è indispensabile per la conquista dell’autonomia e di una completa realizzazione personale.
Lady Day sostiene la forza di tante donne che hanno bisogno solo di una nuova opportunità per ripartire, veicolando l’idea che la violenza non è un destino e che un mutamento radicale è possibile.






































