Cinema Godard della Fondazione Prada Milano marzo 2026

La programmazione del Cinema Godard esplora il panorama cinematografico del presente e del passato in dialogo con altri linguaggi come la musica e le arti visive

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Fino all'ultimo respiro

Il programma è curato da Paolo Moretti

Come sempre il programma del cinema Godard-Prada propone interessanti approfondimenti cinematografici a cominciare dalla Sezione Soggettiva dedicata al grande regista Marco Bellocchio in occasione dei sessant’anni dall’uscita del  suo film d’esordio I pugni in tasca (1965), con la proiezione di La Cina è vicina (1967), Nel nome del padre (1972), Sbatti il mostro in prima pagina (1972), Salto nel vuoto (1980), Gli occhi, la bocca (1982), Buongiorno, notte (2003), Vincere (2009), Il traditore (2019) e Marx può aspettare (2021). Sabato 21 marzo il registasarà il protagonista di una masterclass moderata da Paolo Moretti e dal critico Alessandro Stellino.

Per la sezione Anteprima si vedranno tre titoli: Domenica 1 marzo Se solo potessi ti prenderei a calci (2025) diretto da Mary Bronstein e interpretato da Rose Byrne, candidata come migliore attrice protagonista agli Oscar 2026, mentre venerdì 6 marzo Alessandra Speciale, direttrice artistica del FESCAAAL – Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, introduce la proiezione del film Cutting Through Rocks (2025) di Mohammadreza Eyni e Sara Khaki, candidato come miglior documentario agli Oscar 2026. E ancora sabato 28 marzo tocca all’anteprima Dao (2026) di Alain Gomis, in concorso all’ultimo Festival di Berlino, seguita da un talk con il regista e Alessandra Speciale.
Per la sezione Classici che riscopre i film che hanno segnato la storia del cinema e l’immaginario collettivo a marzo, sono in programma Barry Lyndon (1975) di Stanley Kubrick, Il deserto dei tartari (1976) di Valerio Zurlini e A History of Violence (2005) di David Cronenberg. Da non perdere soprattutto Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard con Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg, storia di Michel, un piccolo ladro di automobili che però ha ucciso un poliziotto. Michel ha una breve e tormentata storia d’amore a Parigi con Patricia, una bella studentessa americana. Il piccolo gangster vorrebbe convincerla a fuggire con lui in Italia, ma la donna stanca della relazione lo denuncia e presto Michel sarà ucciso dalla polizia. À bout de souffle, è un film rivoluzionario da un soggetto di François Truffaut e primo lungometraggio di Jean-Luc Godard, che stordisce lo spettatore per le immagini, i suoni, i rumori e la difficoltà di rintracciare una struttura narrativa in senso convenzionale. Infine per la sezione Selezione dedicata ai titoli più rilevanti dell’attuale stagione si vedranno Hamnet – Nel nome del figlio (2025) di Choè Zhao, vincitore del Golden Globe per il miglior film drammatico; Pillion – Amore senza freni (2025) di Harry Lighton e Nouvelle Vague di Richard Linklater, in concorso al Festival di Cannes 2025

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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