L’isola dei ricordi
di Fatih Akin
con Jasper Billerbeck, Laura Tonke, Lisa Hagmeister, Kian Köppke, Lars Jessen
1945. Amrun, isola di balenieri, è terra tedesca, ma adesso che arrivano i profughi dalla Germania che crolla, gli abitanti li trattano da stranieri. Anche il piccolo Nanning, che viene da Amburgo ed è figlio di un biologo della razza e di una signora che vorrebbe denunciare chiunque dica che la guerra è persa. Ed è persa. Su di loro passano solo bombardieri alleati, e Nanning trova un paracadutista morto sulla spiaggia. C’è un passaggio interessante: ha prestato Moby Dick a un amico e c’è chi dice che il capitano Achab è come Hitler, e il Pequod che affonda è la Germania. Ma Moby Dick cos’è? L’America? La Russia? Churchill? Forse Dio… Non c’è pane, le api fanno poco miele, burro niente e l’uccisione dei conigli selvatici e di una foca è davvero crudele, ma è il simbolo del disastro che avvolge il continente. Nel microcosmo di Amrun Nanning scopre cosa succede alla Germania e alla sua famiglia. Dove trovare il burro il pane e il miele ora che la guerra è finita e le svastiche vengono ammainate anche su Amrun? Fatih Akin è l’autore turco-tedesco di La sposa turca, Soul Kitchen, Oltre la notte e Rheingold. Autore di confine tra tenerezza e tragedia. Pluripremiato. Prima volta su una sceneggiatura non sua. Bravo.





































