Il Festival è ideato e diretto da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi e co-diretto da Chang Eun-young
Firenze torna ancora una volta la capitale europea della cultura coreana durante i dieci giorni di festival, che ospita 9 registi, 3 attori, 1 compositore, 6 produttori e 2 illustratori ed è diviso nelle storiche sezioni competitive Orizzonti Coreani, K-Cinema Today, Corto, Corti! L’apertura della manifestazione è affidata al film People and meat di Yang Jong-hyun (presente in sala), una commedia agrodolce dove tre anziani “ribelli” celebrano la vita a colpi di barbecue coreano, un inno alla consapevolezza e al piacere. Il sipario calerà invece sull’intimità misteriosa di Homeward Bound di Kim Dae-hwan (presente in sala). Il regista accompagnerà il pubblico in un viaggio tra amori clandestini, debiti e silenzi domestici, esplorando la famiglia come un territorio dinamico dove ognuno è, in fondo, un perfetto sconosciuto.
Di grande interesse è la retrospettiva, la prima in Italia, dedicata al regista Yeon Sang-ho, il profeta del cinema distopico. Dall’animazione cruda al live action globale, il festival celebra il genio visionario di Yeon Sang-ho; un viaggio che parte dalla violenza sociale di The King of Pigs e dal fanatismo di The Fake. Gli altri film in programma dell’autore coreano sono Seoul Station, Train to Busan (con la star Gong Yoo) e l’anteprima europea Peninsula. Tra i superpoteri politici di Psychokinesis e le atmosfere torbide del nuovo thriller The Ugly (anteprima italiana), Yeon Sang-ho riceverà l’omaggio ufficiale della città con la consegna della pergamena da parte del Comune di Firenze e il premio del festival.
I film di maggior successo in Corea del Sud sono presentati nella sezione principale, Orizzonti coreani, con una selezione di pellicole che riparte dal concetto di storie personali e universali. Si inizia con Yadang: The Snitch di Hwang Byeong-gug, un poliziesco d’azione che intreccia i destini di tre uomini e si prosegue con The people upstairs, commedia romantica firmata dall’attore Ha Jung-woo che interpreta uno dei protagonisti. Basato sul film spagnolo del 2020 Sentimental di Cesc Gay, il film esplora le complessità delle relazioni intime moderne, trapiantando abilmente i suoi temi dalla Spagna alla Corea del Sud (21/03). Il programma propone ancora Project Y di Lee Hwan, un film poliziesco ad alto tasso di intrattenimento incentrato su due donne che sognano un futuro diverso mentre lottano per sopravvivere; The Mutation della regista veterana del festival Shin Su-won, storia di Se-oh, giovane di colore nato in Corea ma da sempre discriminato, e di So-ra, emarginata perché parte della comunità LGBTQ+. Chiude la sezione il drammatico The Journey to Gyeong-ju della regista in sala Kim MI-Jo che sarà ospite in sala. Quando l’uomo responsabile della morte della loro figlia più piccola viene improvvisamente rilasciato dalla prigione, una madre in lutto, Ok-sil, e le sue tre figlie intraprendono un viaggio all’insegna della vendetta.
Il festival si chiude con il concerto speciale del compositore di colonne sonore Cho Sung-woo.







































