Omaggio a Jerry Lewis

Fino al 31 marzo 2026 al Cinema Massimo di Torino la rassegna dedicata al centenario dalla nascita dell’attore e regista protagonista di una straordinaria carriera

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Re per una notte

Il ciclo di nove film è promosso dal Museo Nazionale del Cinema

Considerato uno dei più grandi innovatori della comicità cinematografica del Novecento e una figura centrale nella storia del cinema comico americano e internazionale, Jerry Lewis ha costruito un universo artistico unico grazie alla sua straordinaria mimica facciale e a un linguaggio del corpo inconfondibile.

Con i suoi personaggi surreali, malinconici e irresistibilmente comici, entrati nell’immaginario collettivo, ha lasciato un segno profondo sia nei film da lui scritti e diretti sia nelle interpretazioni realizzate per registi come Frank Tashlin, Norman Taurog, Stanley Kramer, Emir Kusturica e Martin Scorsese.

Attore, regista, sceneggiatore e produttore, Lewis ha attraversato cinema, televisione e spettacolo dal vivo trasformando profondamente il linguaggio della commedia. Dopo il successo della celebre collaborazione con Dean Martin negli anni Cinquanta, intraprende una carriera solista che lo consacra come autore completo e originale. Nel corso degli anni Sessanta realizza una serie di film in cui unisce comicità fisica, invenzione visiva e sperimentazione tecnica, diventando uno dei pochi comici hollywoodiani a controllare interamente il processo creativo delle proprie opere. Film come The Nutty Professor (Il professore matto, 1963) rivelano il suo talento visionario e la sua capacità di reinventare le forme della commedia cinematografica, anticipando soluzioni narrative e stilistiche che influenzeranno generazioni di autori. Con il suo stile surreale, il virtuosismo del corpo e una straordinaria libertà inventiva, Jerry Lewis è stato molto amato dalla critica europea tanto che la rivista francese «I Cahiers du cinéma» arrivò a definirlo “il regista totale”, l’unico in grado di rendere un film comico “registicamente perfetto”.

I nove film della rassegna sono: Artisti e modelle (1955); Hollywood o morte! (1956); Scusi dov’è il fronte?  (1970); Pazzi, pupe e piccole (1964); Jerry 8 e 4/4 (1964); Il ciarlatano (1967); Re per una notte (1982); Le folli notti del dottor Jerryll (1963); Arizona Dream (1992).

La proiezione di Il ciarlatano,  venerdì 20, h. 20.30, è introdotta da Matteo Pollone che presenta il volume “Jerry Lewis. Il corpo pop dell’inconscio americano” Cinematografo Edizioni e la proiezione di Le folli notti del dottor Jerryll, mercoledì 25 h. 20.30, è introdotta da Umberto Ferrari che presenta il volume “Come smontare la macchina cinema in cinquanta film” Sagoma Editori.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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