Roma si è accesa ieri sera con la voce inconfondibile di Nek, protagonista di un concerto intenso e partecipato all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nella suggestiva Sala Santa Cecilia.
Inserito nel Nek Hits European Tour 2026, lo show ha portato sul palco un artista maturo, capace di fondere energia rock e sensibilità pop in una dimensione live sempre più essenziale e diretta. Il tour segna il ritorno europeo dopo alcuni anni e celebra una carriera costellata di successi .
Fin dalle prime note, Nek ha instaurato un dialogo immediato con il pubblico romano, accompagnandolo in un percorso che attraversa oltre trent’anni di musica italiana. La scaletta — costruita come un racconto — ha alternato momenti carichi di energia a parentesi più intime.
Non sono mancati i brani simbolo: da Laura non c’è a Fatti avanti amore, passando per Se io non avessi te e Lascia che io sia, canzoni che hanno segnato intere generazioni e che ieri hanno risuonato con rinnovata forza .
La scelta di un’impostazione musicale più “pulita” ha valorizzato la voce e la presenza scenica dell’artista. Pochi elementi, ma ben calibrati: luci calde, arrangiamenti rivisitati e una band compatta, capace di sostenere senza mai sovrastare.
Nek si è mostrato a suo agio, sorridente, spesso pronto a raccontare aneddoti e a coinvolgere il pubblico, che ha risposto con entusiasmo, trasformando la sala in un coro collettivo.
Il concerto romano conferma Nek come uno degli interpreti più solidi del panorama italiano: capace di rinnovarsi senza tradire la propria identità. In un’epoca musicale in continuo cambiamento, la sua forza resta quella di sempre: canzoni sincere, melodie immediate e un rapporto autentico con chi lo ascolta.
E ieri sera, a Roma, tutto questo si è sentito forte e chiaro.
Live report di Stefania Rossi





































