È morto David Riondino

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David Riondino
Foto dalla pagina Facebook dell'artista

Spettacolo e cultura sono sempre andati a braccetto nel mondo di David Riondino, artista prematuramente morto oggi all’età di 73 anni. Nato a Firenze il 10 giugno 1952, dagli anni Settanta del secolo scorso ai giorni nostri Riondino è stato cantautore, attore, regista e scrittore, sempre con l’indole di chi è alla perenne ricerca di una chiave personale per proporsi al pubblico.

Come molti giovani dell’epoca si avvicina al mondo della musica negli anni ’70 e nel 1975 scrive insieme a Lu Colombo la canzone Maracaibo. Pubblicata nel 1981, diventerà un evergreen della musica italiana. Una curiosità: nel testo originale Miguel era in realtà Fidel, elemento che dà un sapore completamente diverso al brano.

Nel 1979 pubblica il suo primo album e viene chiamato ad aprire i concerti dello storico tour di Fabrizio De André con la PFM. A cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 la televisione gli regala una grande popolarità grazie alla partecipazione a programmi come Lupo solitario e L’araba fenice e alle ospitate al Maurizio Costanzo Show, dove si esibisce nei panni di un improbabile ed irresistibile cantautore brasiliano. Come cantante nel 1995 partecipa anche al Festival di Sanremo del 1995, come componente del gruppo La Riserva Indiana, che accompagna Sabina Guzzanti, in gara con la canzone Troppo sole.

Come attore si è sempre districato fra il teatro (tanto, in diverse forme) e cinema. Sul grande schermo è apparso anche in film importanti come Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana, La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani e Kamikazen – Ultima notte a Milano di Gabriele Salvatores.

Da tempo malato, David Riondino si è spento oggi a Roma. Il funerale sarà celebrato martedì prossimo alle 11 nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.

Il comunicato del Tenco

Concludiamo con il comunicato emesso dal Club Tenco per ricordare David Riondino.

Ci ha lasciato anche David Riondino.
Tenchiano fin dalla prima ora, Amilcare Rambaldi lo aveva chiamato in Rassegna nel 1979 e da lì – anno sì anno no – non se ne è più andato fino alla Rassegna dell’anno scorso.
Si era assunto, per sé, il ruolo di giullare, un giullare con una sottile vena di tristezza nel sorriso.
In realtà era un intellettuale e un artista raffinato, ironico e profondamente libero, che ha attraversato con intelligenza e sensibilità il mondo della canzone d’autore, del teatro, del cinema, della televisione. Insomma, della cultura italiana. Spesso con uno sguardo critico mimetizzato nell’ironia che si faceva poiesis.
Per noi del Tenco la sua è stata una presenza preziosa e familiare che ha diffuso la sua pungente leggerezza in tutte le iniziative e manifestazioni.
Indimenticabili restano non solo le sue partecipazioni ufficiali, ma anche la sua generosa disponibilità nei momenti più informali: capace di salire sul palco con naturalezza anche durante i cambi scena, accompagnando il pubblico con racconti, improvvisazioni e riflessioni. Di straordinaria abilità i suoi interventi nelle ardue sfide in ottava rima toscana con Benigni e Guccini.
Il suo percorso si è intrecciato più volte con quello del nostro presidente, Sergio Staino, e del nostro direttore artistico Sergio Sacchi, con i quali ha condiviso mille avventure intellettuali, dalla nascita del periodico satirico “Tango” alla collaborazione con la filiale catalana del Tenco “Cose di Amilcare”, al festival della canzone satirica “Dallo Shamano allo Showman” in val Camonica.
Là dove è andato ora si troverà in buona compagnia. E forse arriveranno anche le ballerine.
Ma a noi mancherà, tanto.
Sit illi terra levis.

David Riondino
@Roberto Molteni
Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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