“Finché morte non ci separi 2” e le altre novità al cinema del weekend

0
Finché morte

Un weekend interlocutorio per il cinema in Italia, con Finché morte non ci separi 2 come nuova uscita principale. Certo i titoli non mancano e qua e là qualcosa che vale la pena vedere in sala comunque c’è.

Finché morte non ci separi 2 di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett è il sequel del primo episodio, uscito nel 2019 e firmato dagli stessi registi. La ricetta è sempre la stessa, un mix di horror, thriller e commedia con protagonista una novella sposa, che in questa occasione deve salvare la vita della sorella e nel contempo superare la concorrenza di quattro famiglie che stanno dando la caccia al trono.

Un anno di scuola di Laura Samani è ispirato all’omonimo racconto scritto da Giani Stuparich nel 1929. La storia è traslata nel 2007 e ruota attorno ad una 17enne svedese che si trasferisce a Trieste a seguito del padre e qui si iscrive all’Itis, dove si ritrova in una classe di soli ragazzi. Stringerà amicizia con tre di loro, ma il suo arrivo incrinerà anche gli equilibri del gruppo.

La salita di Massimiliano Gallo racconta un episodio poco conosciuto della vita di Eduardo De Filippo, avvenuto nel 1983. La storia è ambientata nel carcere minorile di Nisida, dove arrivano anche alcune ragazze a seguito della chiusura del carcere femminile di Pozzuoli. In questo contesto Eduardo interviene con l’intento di portare il teatro all’interno del carcere, contribuendo anche alla ristrutturazione della sala dell’istituto.

A cena con il dittatore di Manuel Gómez Pereira è ambientato in Spagna nel 1939, a due settimane dalla fine della guerra civile. Il dittatore Francisco Franco vuole organizzare una cena in un lussuoso hotel di Madrid, ma non si trovano cuochi, in quanto tutti incarcerati. Alcuni di loro vengono così temporaneamente liberati e i cuochi, mentre sono impegnati a preparare il menù, cercheranno di elaborare anche un piano di fuga. Il film ha vinto quest’anno il Goya Award per la miglior sceneggiatura non originale.

Vita mia di Edoardo Winspeare racconta la storia di una donna ungherese, di origini aristocratiche, costretta all’esilio già da bambina. Si trasferisce prima in Francia e poi in Salento e qui, ormai anziana, trova appoggio in una giovane donna del posto. L’attrice principale è Dominique Sanda.

Escono anche (cliccando sui titoli potete vedere i trailer) Finale: Allegro di Emanuela Piovano (con Barbara Bouchet), Sciatunostro di Leandro Picarella, O Que Arde – Verrà il fuoco di Óliver Laxe e il documentario Tatti, paese di sognatori di Ruedi Gerber.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome