Il Molise non esiste è un meme che ormai circola da diversi anni. In realtà, pur essendo molto piccola, da questa regione ogni tanto emerge qualche eccellenza. L’ultima scoperta è Fabula, una cantautrice davvero tosta, capace di affrontare temi importanti come la violenza sulle donne sfuggendo da ogni tipo di retorica. E di essere protagonista di un tour non a caso intitolato È possibile che, grazie alla sponsorizzazione di alcuni partner della sua terra natia, le consentirà di esibirsi in vari locali lungo lo Stivale. 
Il suo nuovo singolo, in uscita venerdì 17 aprile per Squilibri Editore, si intitola La ragazza senza nome ed è caratterizzato da un featuring di Ferruccio Spinetti (Avion Travel, Musica Nuda).
Nella canzone, Fabula affronta il tema della violenza sulle donne con uno sguardo intenso, capace di far riflettere senza rinunciare attraverso la melodia alla poesia, un equilibrio perfetto tra impegno e profondità.
Spiega la cantautrice: «La ragazza senza nome affronta il tema dei femminicidi e dell’invisibilità sociale. È anche una denuncia alle istituzioni e a chi sceglie di non ascoltare. È una voce che si alza tra il rumore dell’indifferenza per ricordare le tante, troppe donne dimenticate, uccise, ignorate, donne senza nome, ragazze senza amore, figlie e figli senza amore, come recita il cuore del brano. È nata dal bisogno di raccontare quello che spesso si preferisce non vedere, dalla necessità di dare voce e dignità a una identità negata, è una storia che riguarda tutte e tutti… In questo senso il brano è intimo, perché non parla di un fatto solo esterno, ma di una frattura interna; e per questo la ragazza senza nome non ha un volto preciso, è una figura individuale e collettiva insieme, e non ha un nome perché racconta un vuoto, cioè quel vuoto che resta quando una persona viene ridotta a numero, statistica, cronaca. Il nome è la prima forma di riconoscimento di un individuo, ed è anche un riconoscimento politico, perché l’invisibilità non è casuale. È storica. È culturale».
Nella musica di Fabula (al secolo Fabiola Valerio) sicuramente non c’è la rincorsa alle regole dell’algoritmo, ma testi originali, strumenti suonati realmente e desiderio di costruire una comunità attraverso i live.
La sua coerenza artistica è stata premiata da alcuni partner delle sua terra natia, che hanno deciso di sostenere il talento di questa ragazza tosta del Sud contribuendo alla produzione del suo È possibile tour, che inizierà il 28 aprile in un locale piccolo ma di assoluto prestigio come Germi a Milano, e proseguirà il 29 allo Sghetto Club di Bologna, il 12 maggio all’Asino che vola di Roma, il 15 al ZO Centro Culture Contemporanee di Catania e il 21 al Centro Culturale Mediterranea di Lecce.
Cantautrice, polistrumentista e compositrice, Fabula è una molisana classe ’91. Ha iniziato a studiare canto e chitarra fin da bambina. Per alcuni anni ha studiato anche canto lirico presso il Conservatorio Perosi di Campobasso, poi si è spostata a Bologna dove, oltre ad aver fatto parte di un coro piuttosto quotato, si è laureata al DAMS. Successivamente ha sviluppato progetti in ambito blues e gospel, ha prestato la propria voce a diverse tribute band (spaziando dai Pink Floyd a Robben Ford ai Queen a Lucio Dalla). Quindi ha frequentato corsi di specializzazione presso il prestigioso Saint Louis College of Music di Roma, diventando insegnante a sua volta nell’amata Campobasso.
Poi, dopo essersi fatta notare in concorsi canori come l’autorevole Premio De André (dove ha ottenuto il secondo posto), si è concentrata sulla scrittura, ed ora arriva il suo primo singolo, La ragazza senza nome. Entro la fine del 2026 pubblicherà anche un album, al quale attualmente sta lavorando in studio.






































