Sabato 18 aprile lo storico negozio Disco Club di Genova (esiste dal 1965) entrerà ufficialmente a far parte della rete dei “Presìdi Slow Music”, riconoscimento dato a chi protegge l’etica e il “giusto” nella musica, contribuendo a diffondere conoscenze, tradizioni, suoni del territorio al fine di creare una filiera della qualità.
Non a caso questo riconoscimento viene dato il 18 aprile, giorno in cui si celebra in tutto il mondo il Record Store Day, la giornata internazionale dedicata ai negozi di dischi indipendenti: un evento globale che celebra la cultura musicale, la passione per il vinile e l’importanza dei negozi come luoghi vivi di comunità, incontro e identità culturale.
Il programma della giornata
Per l’occasione, oltre alla vendita dei dischi in vinile dedicati al Record Store Day, a partire dalle 15.30 Disco Club propone anche tre appuntamenti dal vivo con L’Albero, progetto solista del fiorentino Andrea Mastropietro che nei propri album (l’ultimo, Cielo e sfacelo, è uscito il 27 marzo) mescola abilmente tradizione della canzone italiana e influenze internazionali; con il genovese Paolo Bollero con i suoi Rice on the Record, per presentare il nuovo album Keeping Patience in the Chaos (uscito il 12 marzo scorso), e con il veterano della scuola dei cantautori genovesi Paolo Gerbella.
Slow Music
In rappresentanza di Slow Music sarà presente il direttore di Spettakolo! Massimo Poggini, giornalista musicale, per 28 anni a Max e autore di varie biografie di successo, fondatore e membro del comitato esecutivo di Slow Music, la cui carriera è iniziata a “Pop Records”, mensile edito da Disco Club negli anni ’70.
Un giornale sulle cui pagine hanno esordito diverse “firme” che col passare degli anni si sarebbero affermate in prestigiose testate nazionali, alla radio, in tv. Per esempio Renato Tortarolo (poi al Secolo XIX), Flavio Brighenti (per molti anni a Repubblica), Enrico Ghezzi (inventore dei contenitori televisivi Fuori orario e Blob), il critico cinematografico Umberto Rossi e il saggista Paolo Cherchi Usai.
Negli anni a venire Disco Club ha avuto tra i suoi affezionati clienti parecchie persone che alla musica hanno dato molto in diversi ambiti, per esempio Luca De Gennaro (conduttore a Radio Capital, nonché ex curatore artistico della Milano Music Week), il giornalista e conduttore radiofonico John Vignola, e due pilastri della radiofonia come Rupert Bottaro e Fabio De Luca. Tra i suoi avventori ci sono stati molti personaggi famosi, per esempio lo scrittore Nick Hornby e Gino Paoli, per citarne due soltanto.
Il progetto dei Presìdi, nato su emulazione dei Presìdi di Slow Food (con l’esplicita approvazione di Carlin Petrin, che nella fase iniziale ha fatto parte del comitato etico di Slow Music), si sta allargando a macchia d’olio: dopo averne inaugurati una ventina in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia e Sicilia, con l’inserimento nel circuito di Disco Club arriva ora anche in Liguria.
Nata nel 2018 per iniziativa dell’impresario musicale Claudio Trotta e il supporto di altri 14 soci fondatori (tra gli altri Franco Mussida, Stefano Senardi, Carlo Feltrinelli, Paolo Dal Bon, Stefano Bonagura e il già citato Massimo Poggini), Slow Music è un’associazione culturale che ha nell’etica del lavoro e nella difesa dei diritti del consumatore e degli operatori del settore i suoi principi fondamentali.
Slow Music vuole essere un motore di creatività e opportunità, vuole sostenere il talento costituendo una rete di collaborazione lineare, trasparente e unita nel creare ed organizzare esperienze di qualità e bellezza, coinvolgendo istituzioni, artisti e appassionati.
Slow Music garantisce ai Presìdi la partecipazione al format I Luoghi della Musica
apponendo una targa, con sintetiche informazioni storiche e con un codice QR che, inquadrato con la fotocamera di uno smartphone o di un tablet, permetterà di accedere al sito www.iluoghidellamusica.it, atterrando direttamente sulla pagina dedicata al Presidio, per approfondirne la conoscenza.





































