Il Festival ritorna nella Città dei Fiori: una città patria di bellezza e cultura e sede degli eventi musicali più importanti d’Italia. Sanremo, con il suo fascino elegante, la sua atmosfera raffinata e la sua prestigiosa tradizione culturale, è la sede ideale per il Festival della Parola Reloaded, che si svolgerà nel weekend dal 24 al 27 aprile.
Prodotto da Le Muse Novae, con la direzione artistica del giornalista e scrittore Massimo Poggini, il contributo del Comune di Sanremo, Assessorato alla Cultura, del Casinò di Sanremo e la partnership con il Club Tenco, il Festival si svilupperà nel corso di quattro giorni al Teatro del Casinò (corso degli Inglesi 13), nella sede del Premio Tenco (piazza Cesare Battisti 33) ed altre location dove si alterneranno giornalisti, scrittori, musicisti, cantanti, attori per “usare” le parole raccontando storie private e universali. Gli eventi sono tutti ad ingresso gratuito.
Evelina Sgarbi presenta il suo libro
sul rapporto col padre Vittorio
Sarà Evelina Sgarbi ad aprire la terza edizione del Festival della Parola Reloaded, che partirà a Sanremo il 24 aprile alle 18, nella sala Piazza Cassini 10/11 (nuovo locale cittadino, ai piedi della Pigna, che sarà inaugurato per l’occasione alle 17.30: è stato definito “un luogo che nasce per essere il cuore pulsante dei racconti e della vita associativa della nostra città”).

La figlia di Vittorio Sgarbi presenterà il suo libro Nata Sgarbi – storia di un padre e di una figlia,(Edizioni Piemme), nel quale parla del “legame imperfetto” con il famoso genitore. Nelle sue pagine Evelina racconta che “nascere Sgarbi” per lei ha significato luce ed ombra, la costrizione di dover amare “ad intermittenza” un padre capace di entusiasmi assoluti e di brusche ritirate. E così, tassello dopo tassello, ricostruisce un rapporto costellato di momenti di tenerezza, di incomprensioni, di promesse e di rifiuti, che hanno lasciato cicatrici, ma al tempo stesso, anche di un legame profondo che non si é mai spezzato del tutto.
Da questo racconto emerge non solo il memoir di una giovane donna che cerca il suo posto nel mondo, ma anche il ritratto di un gigante della cultura attraverso gli occhi della figlia che riesce a restituire un’immagine più umana, più vera al personaggio pubblico che tutti conoscono.
“Cinaski”, il poeta rock
Nella serata del 24 aprile, alle 21, presso l’Oratorio di Santa Brigida, “Cinaski” proporrà uno spettacolo che ripercorrerà le tappe più importanti della sua produzione artistica. Vincenzo Costantino detto “Cinaski” (il suo nome d’arte deriva dall’alter ego di Charles Bukowski), milanese, classe 1964, è un esponente della scrittura contemporanea, tra underground e poesia, tra i più amati e celebrati in Italia e all’estero.

È docente AFAM per drammaturgia musicale e atto creativo nella scrittura dei testi presso la scuola di musica Cpm di Milano fondata da Franco Mussida e collabora da anni con artisti e amici del mondo della musica. Con uno di loro, Vinicio Capossela, ha scritto a quattro mani il libro “In Clandestinità” (Feltrinelli).
Ha inoltre pubblicato tre raccolte di poesia con la casa editrice Marcos y Marcos, un libro di racconti di Natale con Round Midnight edizioni, un disco di spoken word and music con Gibilterra edizioni e una raccolta di racconti “I Miei Poeti Rock” (Hoepli), uscito nel 2021.
Lo scorso ottobre 2025 ha pubblicato la sua ultima raccolta di poesie e racconti dal titolo “La Danza del Mentre” (Ed. Marcos y Marcos)
“Mille Baci”di Patrizia Cirulli,
da Catullo a Eduardo e altre storie
Il 25 aprile il Festival della Parola Reloaded ritorna al Cimitero Monumentale di Sanremo, uno dei più belli del Ponente e della Liguria, in cui riposano nobili russi, inglesi, tedeschi.
Qui alle 11.30 va in scena “Mille baci, da Catullo a Eduardo e altre storie”, progetto di Patrizia Cirulli, cantautrice, compositrice, autrice e interprete milanese dalla voce “insolita e straordinaria”, accompagnata in questo live dal chitarrista Renato Caruso.

In questo recital la cantante interpreterà poesie di grandi poeti, da lei musicate e trasformate in canzoni. Oltre ai componimenti di Catullo, Quasimodo, D’Annunzio, Merini, Pessoa, Wilde, Baudelaire, Saba, De Filippo, Frida Kahlo, Trilussa, interpreterà anche alcuni brani di grandi cantautori che hanno portato poesia nella loro musica.
Patrizia Cirulli è stata per quattro volte finalista al Premio Tenco e per tre volte vincitrice del Premio Lunezia, oltre che del premio “La musica nella poesia” al Bianca D’Aponte. Si muove nel campo della musica leggera e della musica d’autore con una modalità artistica e creativa che ama giocare fra profondità e leggerezza. Nella sua carriera come interprete si è esibita in un prezioso duetto con Mango su Rai Due, ha pubblicato un brano prodotto da Mario Lavezzi e ha collaborato con Angelo Carrara, storico produttore di molti artisti.
Martinelli e Cocciuti al Tenco
Sabato 25 aprile alle ore 17 nella sede del Club Tenco, si incontreranno Tommaso Martinelli e Dimitri Cocciuti, che presenteranno le loro ultime fatiche letterarie e racconteranno il loro percorso artistico.

I due scrittori lavorano da anni nel settore dell’intrattenimento e hanno all’attivo diverse collaborazioni televisive: lavorano spesso in team autoriali di rilievo e hanno collaborato come autori per il programma Rai “Mi casa es tu casa” (precedentemente intitolato “A raccontare comincia tu”), condotto prima da Raffaella Carrà e poi da Cristiano Malgioglio.
Dimitri Cocciuti, oltre che autore televisivo, è anche regista: ha lavorato a produzioni come “La Porta magica” e ha firmato la regia dello speciale Premio Bindi 2025 su Rai 3. Come scrittore, ha pubblicato diversi libri, tra cui “Ogni cosa al suo posto”.
Tommaso Martinelli è autore televisivo, ha collaborato al Premio Bindi 2025 e ha pubblicato il romanzo “Eva e Maria. Un solo corpo due anime opposte”.
Maurizio Biancani, l’alchimista del suono
(con Stefano Senardi)
Sempre il 25 aprile, il quinto appuntamento del Festival della Parola Reloaded sarà con Maurizio Biancani, storico sound engineer e produttore. Alle 18, nella sede del Club Tenco, si terrà la presentazione del suo libro, intitolato “L’alchimista del suono. Cinquant’anni di musica al mixer” (Fernandel). È un memoir che svela cinquant’anni di musica italiana attraverso il racconto delle registrazioni e delle esperienze con numerosi artisti, come Vasco Rossi, Lucio Dalla, Zucchero, Luca Carboni e molti altri.

A fargli da sparring-partner, un personaggio molto noto in città e parecchio stimato nell’ambiente musicale, Stefano Senardi, ex discografico, da alcuni anni direttore artistico del Club Tenco, nonché promotore di numerose iniziative.

Maurizio Biancani, bolognese, è stato fondatore, socio e amministratore degli studi di registrazione Fonoprint di Bologna dal 1976 al 2017. Ha collaborato per molti anni, sia in studio, sia in tour, con Vasco Rossi e Lucio Dalla ed è stato uno dei fautori, in coppia con Mauro Malavasi, delle maggiori produzioni dance degli anni ’80.
Nel novembre 2001 ha vinto due 2 Latin Grammy Awards per l’album “El alma al aire“ di Alejandro Sanz nelle categorie Miglior Album dell’anno e Migliore registrazione dell’anno.
Dal 2018 al 2023 ha condotto la serie “33 Giri Italian Masters”, ideata dal già citato Senardi e in onda su Sky Arte.
Andrea Scanzi racconta le canzoni
che hanno cambiato il mondo
Domenica 26 aprile alle 18 al Teatro del Casinò andrà in scena lo spettacolo teatrale e musicale Canzoni per la pace ideato dal giornalista Andrea Scanzi insieme al gruppo musicale dei Borderlobo.
Il progetto esplora le canzoni iconiche che hanno cambiato il mondo, in un viaggio tra i brani più noti dedicati alla pace. Canzoni che hanno fatto la storia, cambiato i costumi, condizionato intere generazioni, accompagnate dal racconto dello stresso Scanzi, con una narrazione incalzante e appassionata, condita da aneddoti, curiosità e cenni storici.
Scanzi sarà accompagnato in questo suggestivo viaggio musicale dai Borderlobo, la band del cantautore Andrea Parodi Zabala e del chitarrista Alex Kid Gariazzo. Completano la formazione Angie al basso, Max Malavasi alla batteria, Riccardo Maccabruni al pianoforte e alla fisarmonica e Raffaele Kohler, il trombettista che ha commosso il mondo intero suonando tutte le sere alle 18 durante il primo lockdown dietro le inferiate della sua finestra a Milano.
La band suonerà dal vivo i capolavori di Bob Dylan, Bruce Springsteen, Fabrizio De Andrè, Guccini, John Lennon, Battiato, De Gregori e Neil Young: canzoni rigenerate da nuove sonorità e colori che spaziano dal folk al rock e al tex mex.
Benedetta Artefacile racconta
la “guerra segreta dei quadri”
La chiusura del Festival della Parola Reloaded sarà lunedì 27 aprile alle ore 11.30 al Teatro del Casinò con Benedetta Colombo, influencer meglio conosciuta come Benedetta Artefacile. Questo appuntamento è dedicato in modo particolare agli studenti delle scuole sanremesi.
Dopo aver passato la sua infanzia tra libri e musei, Benedetta ha trovato la sua strada nel corso di laurea in storia dell’arte all’Università degli Studi di Milano.

Nel 2021, poco più che ventenne, ha aperto sui social il progetto Artefacile, con l’obiettivo di divulgare la sua più grande passione, l’arte, in modo accessibile ed interessante a chi non ne sa nulla e vorrebbe saperne di più.
Da allora collabora con enti culturali, istituzioni pubbliche, televisioni e media, promuovendo e valorizzando territori e beni storico–artistici. È del 2023 il libro “Indisciplinati. Da Monet a Duchamp, 10 ribelli dell’arte” edito da DeAgostini.
Il suo intervento di storytelling al Festival, dal titolo “L’arte rubata. La guerra segreta dei quadri”, racconterà la distruzione programmata delle opere d’arte (e dei libri) durante il Terzo Reich. «Chi brucia i libri, finisce per bruciare anche gli uomini. Chi ruba l’arte, vuole cancellare l’anima di un popolo», dice. Durante il Terzo Reich, la guerra non si combatteva solo al fronte. Esisteva un secondo conflitto, silenzioso e spietato, che puntava al cuore dell’identità europea: il sequestro sistematico della cultura. Migliaia di opere d’arte — dai capolavori del Rinascimento alle avanguardie del Novecento— furono strappate a musei, chiese e collezioni private per alimentare il sogno folle del Führermuseum di Hitler. Un piano burocratico e violento volto a riscrivere la storia, decidendo chi avesse diritto di esistere e chi dovesse essere cancellato per sempre. Perché chi cancella la cultura vuole cancellare anche noi.







































