Subsonica, da oggi in rotazione il singolo “Grida”: guarda il videoclip

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Subsonica

Da oggi è disponibile in rotazione radiofonica Grida, singolo estratto da Terre rare, l’ultimo album dei Subsonica uscito lo scorso 20 marzo per Epic Records/Sony Music Italy, accompagnato dal videoclip.
Il brano arriva dopo il successo delle celebrazioni del trentennale di carriera con Cieli su Torino 96-26 e anticipa il tour Terre rare 96-26 nei principali festival estivi.

Grida non è una traccia immediata né accomodante. Il suo testo affonda in una tensione profonda, quasi esistenziale: il bisogno di farsi sentire in un mondo saturo di rumore, dove la comunicazione spesso si svuota e diventa eco sterile. Le “grida” non sono solo suono, ma richiesta di presenza, tentativo di affermare la propria identità contro l’omologazione e l’indifferenza.

Così i Subsonica raccontano Grida: «Un traguardo come quello dei 30 anni finisce per suggerire il confronto con le proprie origini. Grida, infatti, riprende un pattern ritmico, identitario, senza tempo e inconfondibilmente subsonico che qui viene accostato a immagini del presente. Ci sono le ombre del genocidio palestinese a lungo negate, i supereroi dell’opulenza che salutano il mondo con il braccio teso e troppe cose, pubbliche o intime, che restano strozzate sotto un silenzio di accondiscendenza».

Il videoclip

Continua il sodalizio creativo tra i Subsonica e Ivan Cazzola, regista e fotografo capace di cogliere l’anima più autentica della band. Questa volta lo sguardo si posa sui quattro giorni alle OGR Torino, trasformati in materia visiva per il videoclip di Grida. Le immagini restituiscono frammenti sospesi: corpi in movimento, luci intermittenti, sguardi che sembrano cercare qualcosa oltre la superficie. Non c’è spettacolarizzazione ma immersione. Il live diventa rito collettivo e, allo stesso tempo, esperienza intima. Il videoclip traduce questa complessità senza semplificarla. Le sequenze si susseguono come pensieri disordinati, a tratti claustrofobici, a tratti liberatori. Il risultato è un lavoro coerente con la cifra dei Subsonica: elettronica e carne, lucidità e inquietudine. Un racconto visivo che non cerca consenso facile, ma invita a restare dentro quella tensione, ad ascoltare davvero, anche quando ciò che emerge non è comodo, né immediatamente comprensibile.

I back visuals di Grida, prodotti dal collettivo High Files per i live di Cieli su Torino 96-26, restituiscono il tono politico del testo della canzone, narrando lo stato del mondo dove imperversano guerre e crescono coercizioni e disuguaglianze, nel quale alcuni paesi giocano a fare la guerra ed altri ne accettano le sorti in una tacita connivenza.

L’album

Terre rare è l’undicesimo disco dei Subsonica. È l’album del viaggio, dell’apertura sonora verso nuove geografie reali e immaginarie. È anche un viaggio nel tempo ma soprattutto nel tempo presente, con le sue ferite e i suoi sogni, tra le sue ombre più profonde e i suoi spiragli di umanità. Le Terre Rare esplorate dai Subsonica sono piene di suoni nuovi, più organici rispetto al passato e di strumenti raccolti durante un viaggio, compiuto dalla band, sull’altra sponda del Mediterraneo.

In questo viaggio lungo trent’anni – che in Terre rare trova una nuova tappa – i Subsonica non sono solo musicisti ma esploratori, ricercatori e archivisti del mondo. Hanno attraversato territori esotici e familiari, metropoli e periferie, deserti reali e mentali. Hanno preso appunti, suonato strumenti dimenticati, registrato frammenti sonori e melodie mai ascoltate prima. Tempo, stratificazioni, incontri. Una ricerca udibile nel sound del disco che diventa visibile nell’impianto grafico che lo accompagna.

Dopo dieci album e trent’anni di vita, Terre rare rappresenta inevitabilmente anche un passaggio di età, qui simboleggiato dalla Croce Tuareg usata come base grafica per creare una nuova stella, da sempre presente in varie progressive declinazioni del segno grafico dei Subsonica. La Croce Tuareg (o Croce di Agadez) è un antico talismano che rappresenta libertà, protezione e identità tribale, con le quattro punte che simboleggiano i punti cardinali, il deserto e l’orientamento, ed è donato come amuleto nel passaggio all’età adulta.

Il tour estivo

Il 2026 dei Subsonica non termina qui: in seguito alle celebrazioni del trentennale, la band sarà protagonista nei principali festival estivi con il tour TERRE RARE 96-26 in partenza il 26 giugno.

Questo il calendario:

26 giugno – Padova, Sherwood Festival
29 giugno – Bologna, Sequoie Music Park
10 luglio – Legnano (MI), Rugby Sound Festival
11 luglio – Arezzo, Men/go Music Fest
12 luglio – Roma, Roma Summer Fest @ Auditorium Parco della Musica (Cavea)
15 luglio – Collegno (TO), Flowers Festival
17 luglio – Pordenone, Pordenone Blues & Co.
24 luglio – Napoli, Noisy Naples Fest
25 luglio – Ancona, Flame Festival
27 luglio – Genova, Live in Genova @ Porto Antico (Arena del Mare)
1 agosto – Camigliatello Silano (CS), Be Alternative Festival
2 agosto – Catania, Sotto il Vulcano Fest @ Villa Bellini
13 agosto – Melpignano (LE), Tagghiate Urban Fest
14 agosto – Locorotondo (BA), Locus Festival
16 agosto – Cabras (OR), Dromos Festival
20 agosto – Brescia, Festa di Radio Onda D’Urto
22 agosto – S. Mauro Pascoli (FC), Acieloaperto Festival

I biglietti sono già disponibili su www.livenation.it, in tutti i punti vendita autorizzati e su Ticketmaster, TicketOne e Vivaticket.

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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