Torino accoglie Blanco: un live intenso tra energia e consapevolezza (le foto)

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Renata Roattino @jhonninaphoto

Ieri sera Blanco si è esibito all’Inalpi Arena di Torino, portando sul palco un live che conferma la direzione già emersa nelle prime date del tour: uno spettacolo più strutturato, ma ancora profondamente legato a quell’urgenza emotiva che lo ha reso riconoscibile fin dall’inizio.

Renata Roattino @jhonninaphoto

Il concerto scorre senza interruzioni nette, come un flusso continuo in cui ogni brano sembra nascere dal precedente. L’ingresso è diretto, senza costruzioni superflue, e fin dalle prime note si crea una connessione immediata con il pubblico.

La scaletta alterna i pezzi che hanno segnato la sua ascesa, Notti in bianco, Mi fai impazzire, La canzone nostra , a quelli più recenti, tra cui Piangere a 90 e Anche a vent’anni si muore. Il passaggio tra queste due anime è naturale, quasi inevitabile: il pubblico segue, canta, accompagna ogni parola trasformando l’arena in un unico coro.

Dal punto di vista sonoro, il live respira di più. La band ha un ruolo centrale, gli arrangiamenti si fanno più ampi e restituiscono alle canzoni una dimensione più viva, più fisica. Le chitarre spingono, la sezione ritmica tiene insieme tutto, mentre la voce di Blanco resta al centro, imperfetta e vera, capace di passare dalla fragilità alla tensione nel giro di pochi istanti.

Anche l’impianto visivo segue questa linea: essenziale, mai invasivo. Le luci accompagnano i momenti senza sovraccaricarli, lasciando che sia la performance a riempire lo spazio.

Renata Roattino @jhonninaphoto

Blanco si muove dentro questo equilibrio con maggiore controllo rispetto agli esordi, ma senza perdere intensità. Ci sono momenti più istintivi, altri più trattenuti, e proprio in questa alternanza il live trova il suo ritmo. Il legame con il pubblico resta costante, palpabile.

Il risultato è uno show compatto, che non vive di singoli picchi ma di una tensione emotiva continua. Torino lo accoglie e lo restituisce amplificato, confermando che questo passaggio non è solo un ritorno, ma una crescita che prende forma, soprattutto, dal vivo.

Ecco le foto della serata a cura di Renata Roattino @jhonninaphoto:
Renata Roattino
Il giusto connubio tra la sua grande passione fotografica e l’amore per la musica, è il poter stare “sottopalco” con la reflex in mano.Ama fotografare emozioni e cerca con i suoi scatti di trasmettere quest’ultime a chiunque veda le sue foto.Fotografa di live ed in-store, i suoi scatti sono sovente apprezzati e ricondivisi in prima persona dagli artisti immortalati e dai loro fan.

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