Hitchcock, Gondry, i registi del Dharamshala International Film Festival e il cinema greco contemporaneo a Torino

Nel mese di maggio 2026 il Cinema Massimo di Torino propone un lungo viaggio che si dipana tra linguaggi e geografie del cinema, intrecciando grandi maestri con autori visionari

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Alfred Hitchcock

Un percorso pensato per accompagnare il pubblico tra epoche e stili differenti, in un dialogo continuo tra memoria e innovazione

Il fascino intramontabile dei classici e le forme più libere e sperimentali del cinema contemporaneo rappresentano il cuore della programmazione  del mese di maggio promossa dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, a cura di Grazia Paganelli e Carlo Chatrian,  che inizia con un omaggio dedicato a Alfred Hitchcock, di cui saranno presentati dodici tra i suoi film più celebri, realizzati a Hollywood. Un’occasione preziosa per gustare sul grande schermo l’eleganza formale e la tensione narrativa di un autore che ha ridefinito il rapporto tra spettatore e immagine, trasformando ogni inquadratura in un dispositivo di suspense e ogni storia in un’esperienza immersiva. Da I sabotatori L’uomo che sapeva troppo, da La donna che visse due volte all’immancabile Psycho.

Michel Gondry e la sua creatività visionaria animeranno una retrospettiva che si offre come l’altro cuore pulsante della programmazione del mese. Al regista di Eternal Sunshine On a Spotless Mind e di Be Kind Rewind il Museo attribuirà il premio “Stella della Mole” il 28 maggio. La cerimonia sarà preceduta da una masterclass che si offre un’occasione unica per condividere il suo processo creativo e il suo modo di concepire il cinema come spazio di libertà espressiva. Il programma prosegue verso terre lontane con un focus dedicato ai film indiani girati in Himalaya, realizzato in collaborazione con il Dharamshala International Film Festival fondato nel 2012 dai registi Ritu Sarin e Tenzing Sonam: una selezione che mette in dialogo cinema indipendente e il territorio, raccontando storie sospese tra natura, spiritualità e trasformazioni sociali, dove il paesaggio diventa parte integrante della narrazione.

Infine di grande interesse è uno sguardo sul presente attraverso un breve ciclo sul cinema greco contemporaneo, inserito nell’ambito del Salone Off, che restituisce la vitalità e la complessità del giovane cinema ellenico, vitale e originale sia in termini di storie, sia nelle forme narrative che propone.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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