Péter Magyar star del RIFF 2026. La fotogallery del red carpet

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Péter Magyar
Foto di Diego Figone Sambuceti

La decima edizione del Riviera International Film Festival ha preso il via con la prima proiezione al di fuori dell’Ungheria di Spring Wind – The Awakening, il documentario sull’ascesa politica di Péter Magyar, premier in pectore del paese magiaro dopo la vittoria alle elezioni del 12 aprile scorso e presente a Sestri Levante insieme al figlio, al regista Tamás Topolánszky e alla produttrice Claudia Sümeghy.

Particolarmente significativo un passaggio dell’intervento dal palco di Magyar: «Durante la campagna elettorale ho spesso citato due persone molto importanti, per l’Italia e non solo, nella lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, cercando di trasmettere agli ungheresi cosa abbia significato il loro sacrificio. Anche noi in Ungheria abbiamo dovuto lottare contro un altro tipo di mafia e corruzione: questa nostra storia è solo all’inizio, le danze sono appena iniziate».

Oltre a Magyar, a sfilare sul red carpet sono stati, tra gli altri, Alvise Rigo, Antonia Liskova, Maria del Rosario e Saja Kilani, Applauditissima la sceneggiatrice e scrittrice Barbara Alberti, accompagnata dal marito Amedeo Pagani.

Della serata inaugurale deve essere ricordato anche l’omaggio a Robert Redford, che Stefano Gallini Durante, fondatore del RIFF, ha ricordato in particolare come ideatore del Sundance Film Festival, considerato il capostipite di tutti i festival dedicati al cinema indipendente.

La conferenza stampa
Péter Magyar
Foto di Claudia Sanguineti

Questa mattina Péter Magyar ha poi tenuto una conferenza stampa, dedicata quasi interamente al documentario.

«Non c’è un segreto magico dietro questa storia – ha detto durante l’incontro con i giornalisti – È stata una combinazione di tempismo, circostanze, etica e morale, unita alla profonda delusione del popolo ungherese».

Magyar ha dato anche una sua versione sulla ormai celebre stretta di mano con Viktor Orbán: «È stato un momento fondamentale per l’inizio della nostra storia. Anche io sono rimasto scioccato quando l’ho vista montata la prima volta. Conosco bene il Parlamento da anni, conosco i protocolli e i diritti. Ho cercato di gestire la situazione; forse loro sono così sicuri di sé da non aver dato peso al gesto, ma quel momento ha rappresentato un passaggio storico. Volevano evitare il dibattito pubblico a ogni costo. Non essendoci possibilità di contatto diretto, quella stretta di mano era l’unica occasione per guardarlo negli occhi. Lui continua a scappare dal confronto, ecco perché quel gesto è così potente».

Quella stretta di mano, ha rivelato il regista Tamás Topolánszky, ha rappresentato il momento esatto in cui ha capito che doveva fare il documentario.  «È stato un documentario totalmente indipendente e segreto», ha poi aggiunto il regista, mentre la produttrice Claudia Sümeghy ha spiegato che il film è strutturato su otto sequenze chiave e che il momento della stretta di mano è l’apice della drammaturgia.

Prima di lasciare Sestri Levante Péter Magyar ha poi rivelato che il suo esempio è Giovanni Paolo II, citando in particolare la celebre frase «non abbiate paura» pronunciate dal Papa polacco subito dopo la sua elezione.

Il Riviera International Film Festival intanto oggi entra nel vivo con le prime proiezioni e i primi incontri. Per il programma completo vi rimandiamo al sito ufficiale www.rivierafilm.org.

La fotogallery della serata inaugurale di Diego Figone Sambuceti

 

 

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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