Entrambi i film in programma sono stati restaurati dalla Cineteca Milano
Eriprando Visconti (1932–1995) è stato un regista e sceneggiatore italiano, appartenente alla celebre famiglia Visconti. Nipote di Luchino Visconti, si è distinto per un percorso artistico autonomo, lontano dai fasti del cinema viscontiano più noto.
Dopo gli esordi come aiuto regista, debutta alla regia nei primi anni Sessanta, imponendosi con uno sguardo personale, attento alle inquietudini della borghesia e alle tensioni psicologiche dei personaggi. Il suo cinema si caratterizza per uno stile sobrio e analitico, spesso attraversato da una vena provocatoria e anticonformista. Nel corso della sua carriera ha alternato opere per il cinema e per la televisione, mantenendo sempre una forte attenzione ai mutamenti sociali e culturali dell’Italia contemporanea. La filmografia di Eriprando Visconti si sviluppa lungo un percorso originale e autonomo nel panorama del cinema italiano, attraversando oltre tre decenni tra cinema e televisione. Dopo l’esordio con Una storia milanese (1961), opera che già rivela il suo sguardo lucido e disincantato sulla borghesia urbana, Visconti prosegue negli anni Sessanta con film come Il vero e il falso e L’amore breve, in cui indaga le fragilità emotive e le ambiguità morali dei rapporti umani. Negli anni Settanta il suo cinema si fa più esplicito e provocatorio, come dimostra La orca (1976), cui segue Oedipus orca (1977), ideale continuazione tematica che approfondisce ulteriormente le dinamiche di sopraffazione, desiderio e alienazione. Parallelamente, il regista realizza anche opere per la televisione, tra cui L’ospite segreto (1967) e Il bracconiere (1970), dimostrando una notevole versatilità nel passaggio tra linguaggi e formati. Il suo cinema è caratterizzato da una messa in scena essenziale e rigorosa, priva di compiacimenti formali, e da un interesse costante per personaggi in crisi, spesso intrappolati in relazioni disfunzionali e contesti opprimenti. Temi come l’alienazione, il potere, la sessualità e la violenza emergono con forza, rendendo la sua opera ancora oggi sorprendentemente attuale. ur meno noto rispetto ad altri autori della sua generazione, Eriprando Visconti rappresenta una voce autonoma e controcorrente, capace di offrire uno sguardo scomodo e penetrante sulla società italiana del suo tempo.
Il programma, un’occasione unica per riscoprire sul grande schermo due opere emblematiche, si apre giovedì 14 maggio alle ore 21 con la proiezione de La orca, intenso dramma psicologico che sovverte i ruoli tra vittima e carnefice in un racconto disturbante e provocatorio. Lunedì 18 maggio alle ore 21.00 sarà la volta di Una storia milanese, preceduto da un cineconcerto del maestro Antonio Zambrini che reinterpreta dal vivo la colonna sonora originale composta da John Lewis. Il cineconcerto sarà seguito da un aperitivo e dal film, il tutto al prezzo speciale di 10 euro (chi venisse solo per il film pagherà comunque 10 euro). Una storia milanese sarà poi riproposto sabato 23 maggio, ore 19.00; domenica 24 maggio, ore 11.00; martedì 26 maggio, ore 15.00; venerdì 29 maggio, ore 19.00.
I restauri in 2K di Una storia milanese e La Orca sono stati realizzati a partire dall’unica copia positiva 35mm in acetato conservata presso l’archivio storico di Cineteca Milano.







































