Giuseppe Tornatore, i 70 anni di un grande maestro

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Giuseppe Tornatore

Compie oggi 70 anni Giuseppe Tornatore. Il regista, nato a Bagheria il 27 maggio 1956, nonostante il numero ridotto di film diretti in carriera, può vantare un Oscar, un Golden Globe, un Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes, un Leone d’argento per il miglior regista alla Mostra del cinema di Venezia e due David di Donatello, solo per citare i premi principali vinti. Un curriculum che davvero in pochi possono vantare.

Curiosamente, il suo ultimo film risale a dieci anni fa e da allora si è dedicato solo ai documentari. Recentemente ha dichiarato che resta fedele alla sua idea di fare solo i film che gli piacciono, citando anche due titoli ai quali, in forma diversa, sta lavorando da anni: Leningrado e Il sognatore indiscreto.

Il successo di Nuovo Cinema Paradiso

Il primo film di Tornatore, intitolato Il camorrista, risale al 1986 (per quel film Leo Gullotta vinse il David di Donatello come miglior attore non protagonista), ma è con Nuovo Cinema Paradiso, uscito nel 1988, che il regista diventa popolare a livello planetario.

E dire che inizialmente il film non ebbe grande fortuna, anche a causa della lunga durata. Sforbiciato e ridotto a circa due ore, Nuovo Cinema Paradiso negli anni è diventato un classico del cinema non solo italiano. Il palmares, d’altronde parla da solo: Premio Oscar e Golden Globe come miglior film straniero, Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes e David di Donatello per la miglior colonna sonora.

Dopo il successo di Nuovo Cinema Paradiso, Tornatore tornò nelle sale nel 1990 con Stanno tutti bene, con un grande Marcello Mastroianni come attore principale. Il film vinse il David di Donatello per il miglior musicista, che nella fattispecie rispondeva al nome di Ennio Morricone, che già aveva firmato la colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso.

Dopo aver diretto nel 1991 Il cane blu, episodio de La domenica specialmente, Tornatore nel 1994 firmò nuovamente un film tutto suo, Una pura formalità, con un cast eccezionale, capitanato da Gérard Depardieu e Roman Polański. Il film si aggiudicò il David di Donatello per la miglior scenografia.

Nel 1995 ecco arrivare L’uomo delle stelle, con Sergio Castellittto, film grazie al quale Tornatore ha ricevuto la seconda candidature all’Oscar come miglior film straniero, nonché vinto il Leone d’argento – Gran premio della giuria alla Mostra del cinema di Venezia e il David di Donatello per la miglior regia. Altri due David premiarono Leopoldo Trieste come attore non protagonista e Francesco Bronzi per la scenografia.

Un nuovo capolavoro, La leggenda del pianista sull’oceano

Se il capolavoro di Giuseppe Tornatore è considerato Nuovo Cinema Paradiso, uguale considerazione deve essere riservata a La leggenda del pianista sull’oceano, adattamento del monologo teatrale Novecento di Alessandro Baricco, con uno straordinario Tim Roth come protagonista. Un film bellissimo, vincitore di cinque David di Donatello (più il Premio David Scuola), tra i quali quello per la miglior regia. Il film vinse anche il Golden Globe per la miglior colonna sonora grazie al lavoro, ancora una volta, di Ennio Morricone.

La Sicilia torna ad essere protagonista in Malèna, film del 2000 con Monica Bellucci, che vinse il David di Donatello per la miglior fotografia e che raccolse anche due candidature agli Oscar (miglior fotografia e miglior colonna sonora) e ai Golden Globe (miglior film straniero e miglior colonna sonora).

Con La sconosciuta, nel 2006, Tornatore torna ad esplorare il mondo del thriller e si porta a casa la bellezza di cinque David di Donatello: miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista (Ksenia Rappoport), miglior fotografia e miglior colonna sonora (Ennio Morricone).

Nel 2009 è la volta di un altro film profondamente siciliano, Baarìa (il nome di Bagheria in lingua siciliana), che viene candidato al Golden Globe per il miglior film straniero e che frutta a Ennio Morricone un nuovo David di Donatello per la miglior colonna sonora.

La migliore offerta

Dopo quattro anni di assenza, nel 2013 con La migliore offerta Tornatore dimostra ancora una volta di saper sorprendere il pubblico. Il film, meraviglioso, è un thriller che ha in Geoffrey Rush lo straordinario interprete principale. Ai David di Donatello è un trionfo (meritato): miglior film, miglior regina, miglior scenografia, migliori costumi e miglior colonna sonora (sì, sempre il “solito” Ennio Morricone). Più il David Giovani.

Si arriva così a La corrispondenza, film che nel 2016 chiude (si spera momentaneamente) la filmografia di Tornatore. Non il suo film migliore, va detto in tutta onestà, nonostante la buona prova d’attore di Jeremy Irons e il David Giovani vinto ancora una volta.

Ennio

Negli ultimi anni il regista si è dedicato ai documentari, firmando Devotion nel 2020 (prodotto da Dolce & Gabbana), Brunello – Il visionario garbato nel 2025 (incentrato sulla figura di Brunello Cucinelli) e soprattutto Ennio nel 2021, interamente dedicato all’immenso Ennio Morricone.

Attualmente Tornatore sta lavorando a un nuovo film-documentario, The First Dollar, prodotto da Rai Cinema e dedicato alla storia del banchiere Amadeo Peter Giannini.

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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